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ma come fai a sommare patrimonio e reddito ?

Non le ho sommate io, le ha sommate Tremonti (vedi citazione del testo del post). A me pare dire: se Y e' il reddito, W e' la ricchezza e N la popolazione, allora (Y+W)/N -- che e' una misura di quello che, in teoria e a prezzi fissi, ti puoi mangiare in un anno -- e' piu' alto nel nord Italia che in qualunque altro posto. Che e' falso, ma non perche' quelle due cose non si possono sommare.

Che poi l'idea che puoi indifferentemente considerare reddito e patrimonio perche' anche il secondo te lo puoi mangiare sia da paese in declino economico (come la famiglia nobile in decadenza) e' un altro discorso. Vedi il thread sopra sul tema [questo paragrafo l'ho aggiunto dopo che si e' sviluppato quel thread]. Ed e' il discorso che fa Tremonti -- ma anche quelli che pensano alla patrimoniale -- ahinoi.

Sicuro? Lo chiedo da ignorante d'economia ma l'esempio di prima di spazio percorso e velocità sommate insieme mi fa sorgere un dubbio.

Infatti se guardiamo le unità di misura il reddito è €/yr mentre la ricchezza è espressa solo in €, quindi impossibili da sommare.

Forse prendo un abbaglio ma il dubbio mi viene...

immagina di avere una appartemento che vale 270mila euro e un reddito di 30mila.  se vendi l'appartamento a quel prezzo, quest'anno puoi consumare 300mila.  che sia una follia e' un altro discorso, ma la somma la puoi fare.

E' una follia solo parzialmente: l'appartamento potrebbe essere ipotecato o fungere comunque da garanzia per prestiti. Quindi, anche senza venderlo, ti rende comunque più "ricco" o sbaglio ?

In realtà questo effetto è marginale.  L'effetto di un prestito è di anticipare a oggi uno stock di ricchezza di cui avrei potuto disporre solo domani grazie al risparmio.  La maggior ricchezza dovuta a un prestito deriva quindi dal mio reddito, non dal mio patrimonio.  Quest'ultimo può funzionare da garanzia; il vantaggio potrà, al limite, concretizzarsi in un minore tasso di interesse, ma nulla più.

Il patrimonio accumulato lì sta: ne posso godere (ad es: l'appartamento dei miei genitori) ma lì resta, non aumenta i miei flussi di cassa.  Può, è vero, avere l'effetto di aumentare la mia capacità di risparmio (se non devo pagare il mutuo posso comprare obbligazioni), ma solo a condizione di avere un reddito sufficiente a coprire ed eccedere le spese correnti.

Detto questo, siamo tutti d'accordo nel dire che avere un grande patrimonio a disposizione è meglio che averne uno piccolo, ma se sono un disoccupato con un bell'appartamento me la passo molto peggio di uno che guadagna tanto e sta in affitto (finché un giorno non decido di monetizzare vendendogli l'appartamento e mi ritrovo con un conto in banca che si assottiglia e sono pure senza casa).

.... ma se sono un disoccupato con un bell'appartamento me la passo molto peggio di uno che guadagna tanto e sta in affitto (finché un giorno non decido di monetizzare vendendogli l'appartamento e mi ritrovo con un conto in banca che si assottiglia e sono pure senza casa).

gli Italioti, soprattutto i genitori non mi sembra che lo capiscono, comprano la casa (possibilmente anche una seconda da affittare), cercano di vivere con le rendite e  non investono sui propri figli e poi si lamentano che i giovani non  lavorano.

A vendere l'appartamento dovranno anche muoversi perchè non è vero che da noi non c' la bolla immobiliare, è solo più controllata .... ma scoppierà anche quella.

Tra un pò vedremo pensionati con casa di proprietà e pensioni da vera fame con i figli che non sanno fare un cacchio e che pensano che il mondo giri intorno a loro.

 

Fin qua c'ero arrivato, ovvio, ma matematicamente rimane un errore, si somma un'entità assoluta con un'entità nell'unità di tempo e non è corretto.

Stock e flussi si sommano senza problemi. Gli esempi abbondano. Per farne uno di moda, il debito pubblico italiano a fine 2011 (uno stock) sara' la somma del debito pubblico italiano a fine 2010 (uno stock) e il deficit pubblico italiano del 2011 (un flusso).

 

Per farne uno di moda, il debito pubblico italiano a fine 2011 (uno stock) sara' la somma del debito pubblico italiano a fine 2010 (uno stock) e il deficit pubblico italiano del 2011 (un flusso).

 

ma alla fine del 2011 il debito del 2011 sarà diventato già stock (è finito il periodo di tempo in cui c'è il flusso) e si può sommare grandezze omogenee? Mi spiego con l'esempio distanza e velocità: ieri sono partito da Roma e andato a Firenze, (distanza accumulata da Roma, stock), una volta che ho viaggiato per un'ora e mezza a 90 km/h (mentre viaggio è un "flusso") ho accumulato un altro stock di distanza e sono a Bologna, posso sommare la distanza da Roma a Firenze e quella da Firenze a Bologna.

esatto.  stessa cosa avviene con patrimonio e reddito o debito e deficit.

[modifica al commento]: aggiungo una precisazione, un amico ingegnere convertitosi agli infedeli (gli economisti) mi ha fatto capire la fonte della confusione.

l'affermazione contestata dovrebbe suonare cosi':

Stock e flussi si sommano senza problemi, dopo aver moltiplicato i flussi per le rilevanti unita' (intervalli) di tempo.

quando l'unita' di tempo e' un anno, la conversione della stessa unita' di misura e' implicita.  altre volte deve essere esplicita.  se no, certo, si sommano mele e pere.