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BOOM!

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NOn sono un economista, quindi il mio linguaggio può essere impreciso. Ma in quel che dice Boldrin c'è molto di vero. Le PI (lascio stare le medie di cui so poco) scontano tutte non solo una diffusa sottocapitalizzazione, ma soprattutto alcune pessime abitudini che hanno portato molte di loro a situazioni di crisi ingoverbabile.

Mi riferisco all'abitudine pregressa, diffusissima specie in provincia, di accumulare patrimonialmente in ambito familiare (moltissimo in immobili) gli utili conseguiti, utilizzando sistematicamente il credito bancario per lavorare.

Nel momento in cui la lotta sulla concorrenzialità si è fatta dura, il costo finanziario si fa sentire. E se oltre a questo le banche diventano anche guardinghe e di manica stretta (come sono diventate) ci si può trovare in difficoltà gravissime, in quanto la liquidazione di mezzi propri congelati in patrimoni immobiliar-familiari diviene ardua per le crisi generale.

Da qui la richiesta di soccorsi. Ci sarebbe altro da dire sul rapporto fra prodotto e ricchezza, lo dirò (sempre d auomo della strada, intendiamoci, in un altro intervento.

Secondo una ricerca Confindustria-ANIE (elettronica ed elettrotecnica, settori del futuro/presente, 56 mld di fatturato del settore) il 70% delle aziende ha visto allungarsi i tempi di pagamento da parte della Grande Committenza (soprattutto settore trasporti, che sono aziende statali o semi-statali) e della PA, arrivando ad oltre 150 giorni di ritardo sui termini contrattuali.

Qui i riferimenti. E tralascio quelli del comparto edile, perchè lì i numeri sono veramente tali.

Allora perchè parlate di "sottopatrimonializzazione" delle PI, di "pessime abitudini" (che molti, grazie all'IRAP, mai abolita, si sono tolti? E non da oggi, ma dal 2000?), quando poi le banche chiedono "immobili personali a garanzia"? Quante di quelle 190.000 aziende che hanno chiesto e ottenuto la dilazione nei termini di rientro hanno a che fare con la PA ? Chi soffre di più ? Perchè è facile parlare male delle PMI, dei "favori politici", dell'intromissione della politica nei meccanismi di mercato, ma la realtà sono quegli 80 miliardi di euro che la PA deve alle aziende, e che le PMI per sopravvivere si devono far finanziare dalle banche. Lo Stato Italiano imparasse a onorare i suoi debiti, piuttosto!

Disclaimer: non lavoro con la PA, ma i discorsi che sento in ambito imprenditoriale sui pagamenti sono tutti lì: lo Stato non paga e sono tutti indebitati fino al collo, con le proprie case a garanzia dei debiti di Tremonti.

posso semplificare così?

L'accordo ufficializza che in ultima analisi le banche finanziano il Tesore e le PMI pagano gli interessi.