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BOOM!

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In che senso emettere obbligazioni al 3% sarebbe prova di "esser tirati"? A seconda delle caratteristiche dell'emissione potrebbe anche essere una figata, dal punto di vista della banca. L'ultima emissione loro che mi è passata davanti, tipo 3 febbraio, era un covered bond a 7 anni con rendimento equivalente al tasso mid-swap di pari scadenza più uno spread di 185 bps (>5%). Mi sembra che il loro problema sia sul fronte patrimoniale, ovvero mettersi per tempo in regola con basel 3 e questo perché la fondazione nn può ricapitalizzare, nn ha abb. soldi, ma nn vuole essere diluita. Per questo stanno facendo i salti mortali con operazioni di capital mgment nn sempre trasparenti, come l'ultima sugli immobili. Forse è a questa cartolarizzazione che ti riferisci col 3%? Sul fronte delle scadenze e della liquidità, ad uno sguardo cursorio ai 9m 2010, nn mi sembrano messi malissimo, un loan to deposit sotto l'unità, 9mld come collaterale bce (in proporzione alle dimensioni della banca, ad occhio in linea con molti peer italiani e non). Un cost of risk relativamente contenuto rispetto ai peer italiani: la qualità degli attivi nn è poi così male, insomma. 

Sì, cartolarizzare al 3% non è sintomo di forza, ma di debolezza. Stanno sotto con Basel 3 non hanno voglia di fare altri tremonti bond (che sono strumenti di patrimonio), perchè hanno paura della reazione dei mercati, la fondazione è in mano ai dalemiani, col cavolo che mollano il potere (come il loro sufì di riferimento).

Sull'interbancario beccano continui richiami di Banca d'Italia, insomma stanno mal messi, non in termini di pericolo, ma di sponda col potere politico, che in questo momento gli serve più di prima.

E sul fatto che hanno bloccato tutte le operazioni di fido ho diverse fonti interne che me lo confermano. E firmano per lo sviluppo dei fidi alle PMI. Boh...