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Lo specchio del popolo

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bah...secondo me il discorso e' ben piu' complicato. cerco, dandomi 30 minuti di limite, di dire la mia:

1) il fatto che il corriere (ed in particolare, segnaliamolo, l'edizione on line) pubblichi un filmato del genere e' (come dite anche voi implicitamente) un risultato dell'obiettivo di massimizzare i contatti (pubblicitari) che ha il corriere on line.  Sono sicuro che in redazione valutano quali sono le notizie/filmati piu' cliccati e reagiscono di conseguenza.Non attendiamoci dai giornali ruoli di moralizzazione pubblica (la parola stessa mi fa venire i brividi).

A questo si aggiunga quanto rilevato in un altro post da sandro brusco: per qualche ragione corriere e repubblica non sono giornali specializzati (come il sole24ore) e raccolgono anche la domanda di gossip/costume/cronaca/donnine/etc. che c'e' nel paese. 

2) il fatto che al paese (agli italiani - ma il discorso vale anche per i francesi e gli spagnoli,etc) interessi gossip/donnine e' vecchio come il mondo occidentale. oddio, non saprei dire con certezza se al tempo dei romani ci fosse tanto gossip e letteratura erotica (mi sembra di si). ma certo in qualche forma, magari piu' soft, e' sempre esistita. esiste, secondo me, perche' e' parte del processo di socializzazione (passatemi questo termine per mancanza di tempo e di altre idee) e del cosi' importante (evolutivamente) desiderio di sessualita' dell'uomo e della donna (che si appaga parzialmente anche figurativamente). 

che questo desiderio di gossip/donnine (perche' ne ho fatto un unico fenomeno, nel quale andrebbe inclusa tutta la cronaca dei vari omicidi e dei mostri) sia diventato piu' ampio o piu' pornografico (per dirla alla elio) non potrei dire con certezza, ma voi ne sembrate convinti (rintraccio in questo la causa del fatto che ne vogliate parlare).

comunque, estensione del fenomeno a parte, io credo che la radice dell'eventuale problema sia da ricercare nei diffusione dei mezzi di comunicazione di massa, ed in generale al processo di ribellione delle masse. su questo ci sarebbe da elaborare. io dico solo che (i) adesso questo materiale e' molto diffuso ed alla portata di tutti ed inoltre che (ii) stiamo diventando tutti, per mancanza di educazione, di peer-pressure e di desiderio antidemocratico di differenziazione, uomini medi (e dunque con trastulli da uomini medi, come leggere il gossip o guardare le donnine).

3) concludendo, il problema short-term e' sempre uno: quello della selezione e monitoring della classe dirigente. e di questo si e' discusso tanto. non confondiamolo col problema dell'etica (quale etica, esattamente?). dire come dite vuoi, fuori questo e fuori quello, e' secondo un po' forte e...fuori luogo. ci sta nella discussione da bar (e cosi lo intendo la vostra...perche' per esempio che c'entrano i nani?) ma non in una discussione seria (e lo dico perche' il post suona moralizzatore, non umoristico)

io non avrei nulla in contrario ai festini di berlusconi (che saranno pero' molto tristi, per colpa sua che canta "meno male che silvio c'e'", e non certo per la presenza di belle e giovani ragazze), ne' ad uno spacciatore in parlamento (e non intendo come ulteriore servizio ai parlamentari, ma in generale parlo di pregiudicati). il problema e' garantire che questa gente faccia il proprio lavoro e non altro (tra cui precipuamente i propri interessi). come farlo? io non lo so. ma e' questo il nodo del problema secondo me.

4) una provocazione  per concludere: ma che i governanti siano lo specchio del popolo non e' proprio il risultato di una democrazia di successo? 

 

 

 

 

 


non è democratia, è "democratura".

se, ma solo se, la democrazia fosse un successo, appunto nel mettere lo sguattero a dirigere gli affari di stato, non vi sarebbe specchio alcuno, ma sorteggio, avendo appunto negato il principio tsarista che alcuni sono qualificati piu' di altri.

L'idea non e' mia ma di V. I. Lenin in "I bolscevichi conserveranno il potere statale" del 1917.

lo vedete qui:

http://www.marxists.org/archive/lenin/works/1917/oct/01.htm

 

 

e il fatto che si dica di no all'utopia, dovrebbe dir appunto che la democrazi in questo senso e' utopica ed instabile, se, come mi ripetono senza fini nFA e i fatti ai piu' piacciono i satrapi, le stronzette, i faraoni, etc.

adriano...il sorteggio e' invece un modo efficace (oltre che fair) di specchiare una popolazione assolutamente etoregenea...o assolutamente omologata

sofismi a parte, quello che volevo dire (come provacazione e dunque in modo impreciso) e' che anche in democrazie compiute non tutte le scelte si riducono a scelte di tipo amministrativo (o per le quali esiste una chiara e unica decisione pareto efficient). quindi le qualita', o almeno le preferenze individuali contano. a questo punto assumendo che ci serva un solo leader, e' naturale ritenere che una democrazia di successo elegga con piu' elevata probabilita' leader con preferenze che corrispondono alla maggioranza delle persone, rispetto a leader che rappresentano la minoranza.

 

dotto'.... il sorteggio e' un ottimo meccanismo. Una democrazia "di successo" e l'argomento puo' essere RAA reduction ad absurdum puo' benissimo assegnare la dittatura assoluta semestrale per lotteria a tutti.

Il resto son ciarle e/o (cosa che io prendo assai sul serio) argmenti che mostrino come le c.d. democrazie siano

a. non di successo

b. il male minore di cui sara' bene accontentarsi.

professo'....anch'io ho detto che il sorteggio e' un ottimo meccanismo, ed ho anche detto che rispecchia, cosa che tu sembravi negare. 

il resto del discorso, su democrazia e successo, democrazia di successo e successo della democrazia, non lo capisco bene. e comunque andremmo molto off-topic ad approfondirlo.

Non attendiamoci dai giornali ruoli di moralizzazione pubblica

Assolutamente no, infatti il senso del post era esattamente l'opposto: mi attendo che i giornali diano quello che la gente domanda e che le regole permettono loro di dare. Poi sfrutto questo fatto per inferire le caratteristiche del popolo.

io credo che la radice dell'eventuale problema sia da ricercare nei diffusione dei mezzi di comunicazione di massa, ed in generale al processo di ribellione delle masse. su questo ci sarebbe da elaborare. io dico solo che (i) adesso questo materiale e' molto diffuso ed alla portata di tutti ed inoltre che (ii) stiamo diventando tutti, per mancanza di educazione, di peer-pressure e di desiderio antidemocratico di differenziazione, uomini medi (e dunque con trastulli da uomini medi, come leggere il gossip o guardare le donnine).

Se questa e' la spiegazione, allora dovrebbe valere per tutti i paesi "simili" al nostro, giusto? Bene, questa snapshot l'ho presa, sempre dal Corriere, 30 secondi fa. Le immagini parlano da sole, le parole le ho evidenziate. Ti sfido a trovare qualcosa di simile sul sito di qualche importante quotidiano di qualche altro paese avanzato.

 

 

ok sul primo punto. non volevo attribuirti un'opinione diversa. infatti nella parte del mio commento, che non riproduci, dico anche "come dite implicitamente voi". dove cio' che e' implicito e' che per trarre la tua conclusione e' necessario fare la premessa che i giornali massimizzano i contatti.

io non ho detto che non esista eterogeneita' in europa o nel mondo. Se ci fosse, questa potrebbe essere comunque spiegata nella mia teoria da differente educazione (more on this maybe later). Siamo d'accordo che i mass media sono diffusi in modo uguale ma sull'educazione sarebbe possibile fare distinguo.

In ogni caso l'ipotesi che tale desiderio di gossip sia presente in altri paesi in modo uguale ma che non vi siano quotidiani importanti con una prima pagina allucinante come quella che riporti tu (non ho fatto la ricerca ma mi fido), puo' essere spiegata usando anche la parte del mio post che non riporti, cioe' l'idea di sandro che sul mercato italiano i maggiori quotidiani soddisfano anche la domanda di gossip, cosa che avviene meno altrove.

 

In ogni caso l'ipotesi che tale desiderio di gossip sia presente in altri paesi in modo uguale ma che non vi siano quotidiani importanti con una prima pagina allucinante come quella che riporti tu (non ho fatto la ricerca ma mi fido), puo' essere spiegata usando anche la parte del mio post che non riporti, cioe' l'idea di sandro che sul mercato italiano i maggiori quotidiani soddisfano anche la domanda di gossip, cosa che avviene meno altrove.

ah, ok, mi ero perso quella parte, scusa.  ma questa differenza tra l'equilibrio nel mercato dei media italiano e quello degli altri posto a cosa e' dovuta allora?  domanda interessante per quelli che fanno e/o capiscono media economics: fatevi sotto :-)

mi pare che nei paesi anglosassoni i tabloid stracolmi di "hot pictures of..." e altre amenità pruriginose abbiano un ampio numero di lettori, cosa che non avviene in italia ( difficile trovare un eva 2000 in metropolitana, generalmente resta confinato nelle sale d'attesa). questa fame di gossip all'estero viene soddisfata attraverso queste pubblicazioni.

credo comunque che occorra operare una distinzione tra le edizioni cartacee dei quotidiani, dove non mi pare che venga dato molto spazio al genere discusso, e le edizioni on-line degli stessi sul web (luogo dove la domanda di servizi per onanisti è piuttosto ricca).ricordiamoci che a livello mondiale lady gaga batte obama sul web come numero di ricerche e click.

il servizio, anche se ricalcato sullo stampo del peggior Lucignolo, trova la giustificazione dell'accostamento modella marocchina-rubi, nel suo essere una raccolta di interviste fatta a modelle e subrettine sul tema "politica e veline", in occasione della presentazione del calendario maxim che vede tra le sue protagoniste una modella casualmente marocchina come ruby.

credo poi (ma non ne sono sicuro) che maxim sia un inserzionista del CdS. l'opera di promozione mi pare quindi ovvia.

fatte le dovute premesse, penso sia lecito fare delle analisi sociologiche sullo stato culturale in cui versa l'italia