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Da Da Da

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Re(3): Da Da Da

lugg 20/8/2010 - 15:25

I quali, tra l'altro, l'avevano ottenuto con tecniche OGM ante-litteram: cosi' come lo conosciamo, il mais non esiste allo stato selvatico.

Scusate l'ignoranza, ma per OGM non si intendono organismi in cui la modifica dei geni consiste in inserimento di geni non propri? Tipo grano mischiato con geni dei muschi polari, con i quali non potrebbero incrociarsi manco per idea, per renderli resistenti al freddo?

Perche' AFAIK la genetica in agricoltura e' sempre stata usata, ci sono persino i report di Alessandro Magno che manda i buoi catturati in India per incrociarli con quelli greci e migliorare la razza - ma sempre tra specie interfeconde e selezionando mutazioni.

Sostanzialmente è esatto: OGM è un termine (mediatico più che scientifico) per descrivere quelle piante cui sono stati introdotti geni in maniera "industriale", cioè non tramite incroci e selezioni successive (come in realtà l'agricoltura fa da tempo) allo scopo di migliorarne alcuna caratteristiche. Però, da un punto di vista più ampio, in entrambi i casi si tratterebbe di "modificazione genetica".

Poi questa non "naturalità" degli OGM (fatta dalle "malvagie" multinazionali, a caccia del "malvagio" profitto) ha creato una demonizzazione con circolazione anche di notizie assurde tipo centinaia di migliaia di suicidi, insetti diventati killer per modificazioni genetiche, campi infestati dalle vicine semenze OGM ecc...

Addirittura ricordo Beppe Grillo e Dario Fo (in separate sedi) che si scagliavano contro gli OGM chè avrebbero costretto "il contadino a comprare la semenza dalla multinazionale, perchè non avrebbe potuto utilizzare quella del raccolto!" Come se da decenni non fosse già così anche nell'agricoltura tradizionale (per questione di qualità delle sementi).

Ottimi siti di approfondimento (secondo me of course) sono qui e qui ed anche qui

Nel caso del grano duro utilizzato per fare la pasta si tratta di OGM nel senso che l'Organismo è stato Geneticamente Modificato bombardandolo con radiazioni, ottenendo migliaia di mutazioni aberranti e poche piante con mutazioni apparentemente "BUONE".

Ora l'idea che una mutazione ottenuta inserendo un singolo gene dalle caratteristiche ben conosciute possa essere più pericolosa di una ottenuta con un bombardamento è sensata tanto quanto l'idea che per aprire una finestra in una casa senza avere problemi strutturali il metodo migliore sia l'utilizzo di un razzo Qassam.

Re(5): Da Da Da

lugg 20/8/2010 - 21:34

Ora l'idea che una mutazione ottenuta inserendo un singolo gene dalle caratteristiche ben conosciute possa essere più pericolosa di una ottenuta con un bombardamento è sensata tanto quanto l'idea che per aprire una finestra in una casa senza avere problemi strutturali il metodo migliore sia l'utilizzo di un razzo Qassam.

Ma infatti non era mica quella la mia idea :)

Semplicemente, mi ricordavo come definizione di OGM qualsiasi cosa che si ottenesse con modifiche non possibili con metodi "normali", inclusi incroci Mendeliani.