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Il debito greco ed il rischio sistemico

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dichiaro spudoratamente di non essere un economista, e di aver pochissima dimestichezza con la politica (mi occupo di scienza) . Ho avuto un offerta per restare negli USA, ma son tornato, sempre a causa del mio ottimismo. Con anche la speranza di veder crescere il paese che amo, ma che sempre piu' si allontana da come lo conoscevo e lo immaginavo io. Continuo ad essere ottimista in un paese dove i nostri politici mi fanno semplicemente rabbrividire.

Per es, leggo su Scajola: Il caso Biagi e le dimissioni
Nel 2002 venne assassinato il professore universitario Marco Biagi, consulente del governo. Scajola finì al centro di polemiche poiché il ministero da lui diretto aveva tolto la scorta a Marco Biagi nonostante questi avesse manifestato preoccupazione per la propria vita. Il 30 giugno 2002 il Corriere della Sera e il Sole 24 Ore pubblicarono una chiacchierata tra Scajola (in visita ufficiale a Cipro) e alcuni giornalisti.
« A Bologna hanno colpito Biagi che era senza protezione ma se lì ci fosse stata la scorta i morti sarebbero stati tre. E poi vi chiedo: nella trattativa di queste settimane sull' articolo 18 quante persone dovremmo proteggere? Praticamente tutte». E a questo punto il ministro sorprende i presenti quando gli viene detto che Biagi era comunque una figura centrale nel dialogo sociale: protagonista del patto di Milano, coautore del Libro Bianco, consulente del ministero del Welfare, della Cisl, della Confindustria. C'è un attimo di silenzio, Scajola volta le spalle, si blocca, azzarda: «Non fatemi parlare. Figura centrale Biagi? Fatevi dire da Maroni se era una figura centrale: era un rompicoglioni che voleva il rinnovo del contratto di consulenza. »
Tali affermazioni (in particolare l'ultima frase) inasprirono le polemiche e portarono alle dimissioni di Scajola il 4 luglio 2002

Il caso Alitalia
Scajola era ministro dell’Interno da qualche mese quando l'Alitalia affidò ai propri manager il compito di studiare l’istituzione di un volo quotidiano dall’aeroporto di Albenga (33 chilometri da Imperia, città natale del ministro e suo collegio elettorale) a quello di Roma Fiumicino. La nuova rotta, anche grazie all'interessamento del ministro, entrò in funzione Il 17 maggio 2002 e il nuovo collegamento venne presentato ufficialmente dall’amministratore delegato dell’Alitalia Francesco Mengozzi e dal ministro dell’Interno Claudio Scajola. Ma con la stessa velocità con cui era stato istituito, il collegamento diretto Albenga-Fiumicino venne soppresso dall’Alitalia poco dopo le dimissioni di Scajola dal Viminale. L’ex deputato di Rifondazione comunista Gigi Malabarba presentò una interrogazione parlamentare affermando che il massimo storico di passeggeri registrati su quel volo era stato di 18 unità. “Era un volo ad personam per il ministro Scajola”, sottolineò. Poco dopo il rientro di Scajola al governo, questa volta come ministro per l’attuazione del Programma (28 agosto 2003), ricomparve anche il volo ma non più tra le rotte di Alitalia, bensì con Air One, in regime di continuità territoriale con i contributi dello Stato: un milione di euro che il governo Berlusconi aveva messo a disposizione dei collegamenti aerei fra le aree più “decentrate”, ma anche il volo Air One in seguito venne cancellato nel 2007, quando Scajola non era più al Governo. Nel Governo Berlusconi IV Scajola è ministro delle attività produttive ed il volo Albenga-Fiumicino viene ripristinato.

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Scajola

Altro: Perugia, gli 80 assegni che accusano Scajola corruzione per 900000 euro,

E questo: Da "Se li conosci li eviti" di Peter Gomez e Marco Travaglio (Ed. Chiarelettere)

Insomma, questo e' il primo ministro dell'interno che e' stato in carcere, e che si sta occupando della costruzione delle centrali nucleari....

Secondo voi ho ancora margine per essere ottimista? Le mie speranze cominciano a vacillare. Ma siamo anche il paese che si sveglia sempre all'ultimissimo momento, appena prima dell'ultimo passo verso il baratro, ed allora diventa in grado di fare cose a volte straordinarie. E' una delle caratteristiche che ci ha contraddistinto negli ultimi anni e che spero sia rimasta.

Spero che la Grecia suoni come un campanello d'allarme in tutti noi: se andiamo sulla loro strada, seguendo l'andazzo di corruzione e di "mungitura" dello Stato, quest'ultimo prima o poi si ammala (o ci lascia le penne) per davvero...

Scusate lo sfogo ed l'OT...