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Il debito greco ed il rischio sistemico

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1. Chi ha scritto quel paper ad Harvard è, in poche parole, un ignorante bestiale.

Dubito, ma vediamo il resto.

Chiariamo, ancora una volta, che il costo di un'operazione a cuore aperto è uguale da Canicattì a Bressanone, poichè la ASL di residenza del cittadino paga solo il DRG (Diagnosis Related Group)

Ma questi rimborsi - truffaldinamente e stupidamente fissati dallo Stato centrale ad un livello inferiore ai costi reali totali, in modo da danneggiare le Regioni che offrono assistenza sanitaria a cittadini delle altre Regioni, e da incentivare altre Regioni a scacciare altrove i propri malati - sono solo una parte, e sospetto anche piuttosto modesta, dei costi realmente addebitati alle casse dello Stato.  Il totale pagato dallo Stato non si basa certo sulle prestazioni ma si limita piu' o meno a pagare la spesa storica di fatto e non solo, infatti paga anche i suoi periodici sforamenti rispetto ai piani concertati tra Stato e Regioni.

Quello che continuate a dire, a parte una generica aneddotica e una personale inclinazione all'enunciazione di personali convincimenti come dati di fatto, non sta nè in cielo, nè in terra, la spesa sanitaria, che comprende anche SERT, assistenza domiciliare, etc., procapite in Terronia è più bassa che in Padania, anche perchè il riparto, fatto con la L.56/2000, si basava sulla spesa storica, i deficit attuali sono frutto di una bassa base di partenza e "il contenimento della spesa sanitaria" fatta sulla percentuale di partenza e non sul costo pro-capite.

Mmmh, io cito studi di docenti universitari presentati ad Harvard, tu presenti mi pare solo tue considerazioni personali sulle quali si potrebbero applicare le tue stesse considerazioni.

Riguardo il rimborso a pie' di lista dello Stato centrale, si tratta per quanto capisco di puro rimborso della spesa storica che pero' si vorrebbe (ma solo si vorrebbe) ricondurre asintoticamente ad una ripartizione razionale, basata sui livelli di eta' delle diverse popolazioni regionali.  Nel centro-nord, particolarmente nelle Regioni rosse come Umbria, Toscana ed Emilia Romagna, la popolazione e' piu' anziana per effetto della maggiore denatalita' storica e quindi in base ad una ripartizione razionale ricevono piu' di altre Regioni meridionali, ma anche piu' di Lombardia e Veneto.  In base a questa ripartizione razionale (che peraltro e' stupida, perche' premia le Regioni con minori nascite, le Regioni meridionali dovrebbero ricevere significativamente meno di Lombardia e Veneto, oltre che delle Regioni centrali rosse, perche' hanno una popolazione piu' giovane rispetto ad entrambe.

Inoltre le Regioni meridionali dovrebbero ricevere meno soldi anche perche' erogano meno prestazioni, non solo perche' hanno meno richieste da una popolazione piu' giovane, ma perche' "scacciano" una parte del loro minor numero di richieste verso le regioni del centro-nord.  Ma come dicono i dati le Regioni meridionali o ricevono significativamente piu' di quelle del centro-nord (quelle piccole), oppure ricevono cifre paragonabili a Veneto e Lombardia, pur a fronte di popolazione piu' giovane e meno prestazioni anche rispetto alle minori richieste, per cui correttamente Regini afferma, sulla base di calcoli quantitativi, che il costo diviso le prestazioni offerte (e anche diviso le prestazioni richieste) e' "far higher" nelle Regioni meridionali, anche quelle come Campania e Puglia che spendono piu' o meno come Veneto e Lombardia.  Ne segue che pagando le Regioni in base a costi standard onesti delle prestazioni offerte sarebbe possibile o risparmiare pagando meno le Regioni meridionali, o alternativamente pagare di piu' le Regioni del centro-nord che ospitano malati di altre Regioni togliendo gli importi equivalenti dalle Regioni di provenienza, a costo zero per lo Stato ma con una incentivazione molto migliore a chi lavora e contro chi ozia o spreca.

Ma ho l'impressione che per arrivare a fare qualcosa di serio contro questa ed altre disfunzionalita' dello Stato italiano si deve per forza arrivare al fallimento conclamato cui e' arrivata la Grecia. Come si e' visto in questi ultimi giorni, basta poco passare da una situazione in cui le aste dei BOT vengono sottoscritte ad una situazione in cui i BOT vengono sottoscritti solo con tassi da usura, mandando lo Stato al fallimento pressoche istantaneo, ma credo che le classi dirigenti italiane siano troppo stupide da rendersene conto.