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Il debito greco ed il rischio sistemico

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A questo punto un default traumatico della Grecia mi sembra inevitabile. In un precedente commento avevo scritto

Io sono abbastanza d'accordo con Munchau del FT quando dice che il debito greco e' gia' oggi insostenibile (sulla base di un calcolo abbastanza semplice) e quindi una ristrutturazione del debito (cioe' un default parziale) e' inevitabile. Ma l'entita' di questo default dipende dalla politica fiscale che il governo greco sara' in grado di gestire.

Il dilettantismo con cui e' stata gestita questa crisi sia dal governo greco, sia dalle autorita' europee (le quali hanno promesso soldi che ancora non si sa se verranno sborsati e quali condizioni), ha reso l'entita' delle risorse necessarie a rimettere in carreggiata il paese molto piu' cospicua.

Nel post "Il canarino cinguetta flebilmente" piu' di un mese fa concludevo dicendo

L'unica alternativa concreta rimane il Fondo Monetario Internazionale. Tergiversare è oltremodo pericoloso, non solo per la Grecia.

 

Purtroppo hanno tergiversato. E la tempesta non si calmera' tanto presto: lo spread sui titoli portoghesi e' aumentato oggi di 53 punti base. Secondo me prima dell'estate l'onda d'urto arrivera' anche in Italia.

 

Scacciavillani, lo schema è già pronto da un mese (da 10 giorni sarebbe pure operativo, in pratica), e la faccenda è stata gestita con professionismo e non con dilettantismo - e segnatamente dalle Autorità Europee.

L'"unico" problema è ehm... la democrazia locale. Il 9 maggio ci sono le elezioni regionali in Renania-Westfalia, il Land più ricco della Germania, dove la maggioranza CDU-FDP vacilla. Al momento i sondaggi danno CDU 38 + FDP 8 = 46 mentre SDP, Verdi e Linke in totale (numerico anche se non politico) sono al 49.

Indi per cui, e' tutto rimandato al 10 (maggio).

Spero che anche gli economisti possano comprendere questa cosa. Capisco che attaccare l'Europa e l'euro sfrizzoli l'ugola di tanta gente in giro per il mondo - soprattutto dopo i danni causati altrove (da ben altri attori) - ma le cose stanno così.

RR

 

Non contesto il fatto che lo schema sia pronto. Contesto il fatto che ci abbiano messo troppo tempo, settimane se non mesi di trattative e litigi imbarazzanti per congegnarlo. Adesso si scopre che i soldi non sono nemmeno pronti, ma dipendono dalle elezioni tedesche tra due settimane.

E' decisamente un fatto rassicurante per chi ha comprato un mese fa titoli del debito pubblico greco, credendo (da gonzi a mio modesto avviso) alle tronfie promesse delle cosiddette autorita' europee e si ritrova con una perdita di oltre il 20%. Cosa succede se la Merkel perde le elezioni? Arriveranno i soldi promessi? E a che condizioni? E chi verifichera' queste condizioni? Con quali risorse e quale autorita'?

Comunque se le mie opinioni sono troppo estreme e drastiche, anzi completamente sbagliate, mi permetto un consiglio. Infatti chi ritiene che le autorita' europee hanno agito e stanno agendo per il meglio, con professionalismo e lungimiranza ha una grandissima opportunita' di arricchirsi. Basta comprare a piene mani titoli greci e vendere CDS sulla Grecia. Anzi ad ulteriore scorno per gli economisti e i sempliciotti che non comprendono la saggezza delle istituzioni europee, cosi' ben rappresentate dal Magnifico Presidente Barroso, io suggerirei anche di scommettere su un apprezzamento dell'euro.

 

Boh, uno può pensare quello che vuole, ma se vuole considerare tutti i fatti (o più fatti) gli saranno utili le informazioni sopra fornite. Anche perchè la Commissione Europea non ha nessun TeleGiornale, e d'altronde la malainformazione sull'Europa la conosciamo bene. Ci sono libri scritti da augusti giornalisti americani che hanno nel titolo "EU" e "corruption", e poi se apri due pagine scopri che parlano di quello che avviene in Italia, in Germania, in Grecia, appunto - cioè negli Stati Europei, tutto quello che sappiamo e che viviamo ma che non è proprio il caso ci incartino con stile Daily Mail.

Che ci siano dei Relitti Statali Putrebondi non lo scopriamo adesso, ma se chiedevi più poteri chessò di scrutinio di intervento di sanzione per Bruxelles mica vedevi le opposizioni di Atene o di Roma: quelli che si oppongono sempre stanno in ben altre capitali. E allora, uno che fa, considera le cose possibili, ma soprattutto le cose come stanno. Perchè evidentemente a giocare con le bugie e con la psicologia collettiva ci hai sempre qualcuno più bravo.

Poi, per me, i tedeschi hanno le loro ragioni, e puo' anche accadere che il 10 maggio dicano di no. Quindi? Che dovrei dire, che si è agito con superficialità e incompetenza?

RR

Ricatto reciproco. La Germania vuole un piano di rientro credibile dal deficit con misure immediate e dolorose (soprattutto elettoralmente). La Grecia spera che la paura del contagio spinga gli altri paesi europei a soccorrerla senza andare troppo per il sottile. Questo potrebbe portare ad un default traumatico (l'alternativa realistica era ed è la ristrutturazione ma non saprei cosa ne pensano i governi dei principali paesi europei).

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