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Il debito greco ed il rischio sistemico

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Proviamo a vedere la questione dal punto di vista politico: per rendere sostenibile il debito pubblico il primo ministro George Papandreou ( http://en.wikipedia.org/wiki/George_Papandreou_(junior) ) dovrebbe, secondo quanto riporta l'autorevole settimanale The Economist ( http://www.economist.com/opinion/displaystory.cfm?story_id=15908513 ), procedere ad un aggiustamento pari al 10% del PIL.

La Grecia come paese potrebbe sopravvivere a quasta mazzata, Georege Papandreou come politico certamente no. La strategia di George, dettata dall'istinto di sopravvivenza, è quella di di fare in modo che qualcun altro, per esempio la Cancelliera Merkel, paghi il conto. Solo che se lo fa, e costringe i Tedeschi che vanno in pensione a 67 anni a pagare per sostenere i Greci che ci vanno a 50 è lei che salta.

Quindi a lei conviene il default: anche se alla fine dovesse pagare anche di più per salvare le banche tedesche, sarebbe più facile da giustificare politicamente.

PS. Non si potrebbe abbandonare il nomigliolo Costas? Per me da origine ad equivoci: http://en.wikipedia.org/wiki/Kostas_Karamanlis