Titolo

Il surriscaldamento (globale) della blogosfera e il metodo scientifico.

4 commenti (espandi tutti)

DATO quello che fa l'uomo, ottengo uno scenario climatico fra cento anni. Il modello che invece vorrei io e' two-way: l'uomo influenza il clima, ma il clima influenza il comportamento dell'uomo, che si adatta, inventa, ecc.

Forse stiamo parlando di modelli diversi. Le stime GCM piu' conservative dicono che entro il 2100 la temperatura aumenta e il livello del mare si alza da uno a cinque metri. Non e' che se la gente migra prima il mare si alza di meno. Modelli che includano i vari tipi di comportamento umano di cui parli tu avranno pure senso per calcolare magari un estensione del danno (se NYC si spopolasse gradualmente, importera' meno quando sara' sommersa) ma quello e' tutto un altro discorso.

Esatto, io sto dicendo che in un sistema dinamico quasi-caotico (come spesso sono questi modelli climatici, mi par di capire)

No i modelli climatici non sono caotici sono complessi non lineari. Weather is chaotic, climate is not. Dire in anticipo se domani fara piu' caldo di oggi e' difficile perche' dipende dal caos. Dire che in inverno fa piu' freddo che in estate e' molto semplice perche' dipende da fattori ben noti e pochissimo dal caos. Per le misure piu' generali, come l'aumento di temperatura, i modelli climatici sono molto utili: per questo l'innalzamento del livello marino e' semplice da fare, perche dipende da cambiamenti su larga scale. Invece misure locali sono piu' difficili (come cambiera' la frequenza di uragani).

I miei dubbi sono sulla CO2 passata, non quella misurata oggi. Quella passata, di nuovo, e' una stima, stesso discorso sugli errori di misura di sopra.

Come vedi anche dai grafici, la CO2 passata e' la piu' semplice da misurare infatti e' l'unica che va indietro di migliaia di anni.

Infatti. Antonio sta parlando di modelli economici -- quelli che scrivono gli economisti per capirci. Un esempio e' il lavoro di Nordhaus, cui Per Krusell si ispira. (Qualcuno ha linkato la sua presentazione alla SED.)

Re(3): Dubbi

Giuseppe 25/11/2009 - 23:59

Citazione: Le stime GCM piu' conservative dicono che entro il 2100 la temperatura aumenta e il livello del mare si alza da uno a cinque metri. Non e' che se la gente migra prima il mare si alza di meno. Modelli che includano i vari tipi di comportamento umano di cui parli tu avranno pure senso per calcolare magari un estensione del danno (se NYC si spopolasse gradualmente, importera' meno quando sara' sommersa) ma quello e' tutto un altro discorso.

____________________________________________________________________________

Lungi da me voler interpretare il pensiero di Antonio (che mi correggerà per eventuali imprecisioni e risponderà in modo certamente più preciso e corretto) credo che il punto sia che se cambia il comportamento dell'uomo cambiano anche gli effetti delle sue azioni sul clima. SE le stime dei parametri con cui si fanno le previsioni non tengono conto dell'endogeneità del comportamento umano, le stime sono distorte e le previsioni imprecise.

L'endogeneità del "fattore umano" non c'entra con quei cambiamenti di cui qualcuno parlava prima (tipo, cambiamenti astronomici particolari che fanno finire nella "coda della distribuzione"): i modelli, soprattutto quelli complessi, devono necessariamente ragionare a parità di altre condizioni. Il punto è che con l'uomo il ceteris paribus non vale perché l'uomo risponde agli incentivi. Un modello climatico che addebita alle azioni dell'uomo il mutamento del clima non può prescindere dagli effetti che il clima produce sul comportamento umano stesso. L'uomo è necessariamente una variabile endogena e come lui agisce dipende anche dal contributo marginale del cambiamento climatico.

 

 

credo che il punto sia che se cambia il comportamento dell'uomo cambiano anche gli effetti delle sue azioni sul clima

Ma allora questi non sono modelli di climate change, sono modelli di climate change strategies. Alla fine la variabile indipendendente e', semplificando, l'emissione di gas serra nell'atmosfera. I fisici modellano la relazione CO2->Clima. Antonio vorrebbe vedere la relazione Uomo->CO2 (o piu' ambiziosamente ancora Clima->Uomo->CO2->Clima). E' tutta un'altra cosa.

Se gli economisti si vogliono mettere a lavorare su questi modelli io sono solo contento perche' ce ne e' tanto bisogno (e sarebbe anche ora).

Per il momento mi sembra che ci sia ben poco ma le mie conoscenze non vanno oltre lo Stern Report.