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L'influenza H1N1 del 2009

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Daniele, tu sollevi un problema molto importante che riassumi bene quando dici "chi e' l'autorita' che i cittadini devono ascoltare"?

Il fatto stesso che chiami i pediatri della regione lazio "comunita' scientifica" e' un esempio che c'e' un problema di fondo nell'identificare cosa e' cosa: i medici curanti non sono identificabili con la comunita' scientifica. La comunita' scientifica e' composta da scienziati, gente che compie ricerca, s'azzuffa su idee e teorie, pubblica studi: in altre parole, si mantiene aggiornata. Secondo questa definizione la comunita' scientifica e' tutt'altro che divisa. E' anzi unanime nel pensare che il virus dell'influenza costituisca per la societa' attuale una minaccia altissima. Non parlo di questo virus in particolare: parlo del fatto che sia soltanto questione di tempo (anni? decenni?) finche' un'altra influenza spagnola si verifichi uccidendo il 10% della popolazione mondiale in pochi mesi. Questa ipotesi e' largamente condivisa ed e' il motivo per cui esistono organi di controllo il cui ruolo e' minimizzare l'impatto futuro. La comunita' scientifica e' parimenti consapevole di quali siano i rischi associati ad una pandemia di influenza come quella attuale, quali siano gli effetti benifici di un vaccino e cosi' via.

Perche' quindi lo scetticismo nella comunita' medica e' piu' simile a quello del pubblico che a quello della comunita scientifica? La risposta e': perche' tanti medici si sono di fatto allontanati dalla comunita' scientifica nel momento in cui hanno terminato gli studi. Altri non ne hanno mai fatto parte: hanno studiato nozioni di medicina senza capire la potenza del metodo scientifico, senza capire a fondo i concetti principali dello stesso.

Ad ogni modo, diventa davvero difficile per il cittadino riuscire a capire di chi fidarsi quando autorita' diverse raccontano cose diverse. Il consiglio che posso dare e': cercare sempre di andare a fondo nelle cose. Se il medico di base ti sconsiglia di fare il vaccino perche' ha sentito dire che c'e' lo squalene, chiedigli di prepararti un paio di pagine come quelle che ho scritto io qui in cui giustifica le sue affermazioni, farcendole di link a lavori o informazioni. Del resto si sta assumendo una grossa responsabilita'. Se non e' grado di farlo o se ti cita cose per sentito dire o "lette su internet", cambia medico.

A volte fare controllo sulla serieta' di alcune affermazioni e' molto molto semplice, anche per le persone non del campo. Basta un po' di buona volonta'. Un esempio :uno dei filmati che gira' di piu' via internet e' questo: si vede un signore apparentemente distinto che parla dei vaccini in maniera pacata spiegando come siano distruttivi per la razza umana. Ora io sono sicuro che molte meno persone avrebbero diffuso questo filmato via email o via facebook se avessero avuto la accortezza di chiedersi chi e' questo signore. Si tratta di David Icke, un matto che da anni cerca di convincere il mondo che la classe dirigente mondiale e' composta da alieni meta' rettili e meta' umani che arrivano dal pianeta Draco e che decidono il destino del mondo nascondendosi al centro della terra.

Se alcuni milioni di persone si fanno convincere riguardo agli effetti deleteri del vaccino da uno cosi', vuol dire che abbiamo un problema serissimo di comunicazione scientifica (tra le altre cose).

 

Giorgio, guardando le cose con un angolo esclusivamente "medico" è già come tu dici. Però va aggiunto il contesto, che oggi in Italia è formato da:

 

  • organi di informazione di sempre più dubbia validità e di sicura affiliazione ad un qualche tipo di potere
  • classe politica e dirigente in generale votata al perseguimento dei propri interessi e non di quelli comuni
  • passate esperienze con vaccini e ditte farmaceutiche (mi viene in mente ora l'aviaria) che non hanno aiutato a costruire un rapporto per così dire di fiducia con i cittadini.

 

Di conseguenza anche un allarme giustificato come sembra essere questo ha il suo daffare a farsi largo nella coscienza popolare, dato che qualsiasi campana suoni viene subito etichettata e crea risonanze da un lato o viene additata al pubblico ludibrio dall'altra. Inoltre il concetto di responsabilità (del singolo o dell'organizzazione) che invochi non esiste ormai da tempo, sia nelle coscienze che nei fatti, e la buona volontà scarseggia sempre di più.

Però, insisto, invece di chiederci perché chi disinforma sia così efficace, mi chiederei come fa Daniele perché l'informazione cosiddetta ufficiale sia stata e sia ancora così inconsistente e dia adito a tutti questi dubbi in tutti noi.

Il problema è visto anche dalla comunità scientifica:

http://www.scribd.com/doc/22181860/Importance-of-background-rates-of-dis...

Giorgio grazie per le preziose informazioni che dispensi e per la pazienza.

Avevo scritto un post molto lungo ma il sito ha deciso di morirmi sul più bello.. quindi riassumerò.

Il problema che io sollevo è: CHI è l'autorità quando si tratta di salute?

2 (estens.) potere, influenza esercitata da una persona su un'altra in virtù del ruolo, della funzione che riveste: l'autorità paterna; l'autorità del maestro sugli alunni;valersi della propria autorità 

citando il Garzanti questa è la definizione di autorità, ed è quella alla quale mi riferivo io.

Chi ha autorità nell'esprimersi sulla nostra salute? Io risponderei: il mio medico. Se non lui comunque un altro medico.

E' ragionevole sostenere che una persona x debba fare l'analisi comparativa di ogni parere medico? O che pretenda da un medico la giustificazione delle sue scelte? A me sembra di no. Affidiamo davvero quotidianamente la vita a dei maghi? ...

Non stai tranquillizzando in effetti: stai affermando che i medici che ci prescrivono i farmaci sono facilmente oggetto di propaganda, ideologie, idee bislacche.... 

E comunque: magari i medici della regione Lazio non sono comunità scientifica, ma anche il Presidente della Commissione Vaccini della Società Italiana Pediatri è escluso dalla definizione?

Il problema che io sollevo è: CHI è l'autorità quando si tratta di salute?

Daniele, ti ripeto che sono d'accordo che questa e' la domanda giusta da porsi ma penso anche che sia la domanda giusta da porsi per qualsiasi altra questione (dalla salute all'economia al global warming a che modello di automobile mi conviene comprare). Io sono d'accordo con le dichiarazioni di Galli che linki tu stesso e cioe' che la comunita' medica ci stia facendo una figura un po' da cioccolatai. Purtroppo non mi stupisce pero'.

E comunque: magari i medici della regione Lazio non sono comunità scientifica, ma anche il Presidente della Commissione Vaccini della Società Italiana Pediatri è escluso dalla definizione?

No No, aspetta, Ugazio non dice di non vaccinarsi. Dice una cosa molto diversa e cioe' che il panico mediatico e' ingiustificato e che non ha senso fare tutto questo can can per ogni singolo morto, soprattutto fin quando la mortalita' rimane cosi' bassa. Mi sembra assolutamente corretto ed e' esattamente cio' che ho scritto io nel mio post qui sopra (terza domanda in chiusura, spero di essere stato abbastanza chiaro a proposito).