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L'influenza H1N1 del 2009

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Svizzari solleva alcuni dei punti principali che bisogna toccare se si vuole parlare di vaccini. Ci tengo anche a precisare che sono assolutamente convinto che la maggiorparte di chi nutre dubbi verso i vaccini lo fa sulla base delle informazioni a cui e' sottoposto: poche e rare spiegazioni su come stanno le cose, da parte dei media e della comunita' scientifica; tante e variegate voci dall'altro campo.

Molte altre persone di mia conoscenza non si sono vaccinate e non è successo assolutamente nulla.

Come ho cercato di spiegare nell'articolo, il vaccino serve per ridurre il rischio. E' difficile tradurre il rischio in probabilita' individuali ma immaginiamo, per semplicita', che una persona in una categoria debole abbia rischio di complicazioni serie pari a 1:500. Semplicemente assumere il vaccino vuol dire cercare di azzerare quel rischio. E' un po' come essere molto anziani e avere l'aria condizionata durante un'estate molto calda: non e' detto che chiunque resti al caldo morira', e' pero' facilmente intuibile come stare al fresco aiuti. Chiaro, no?

Ora, visto che i vantaggi del vaccino dovrebbero essere chiari, da dove deriva questa paura per gli stessi? Da due fattori: uno storico e uno piu' attuale. Quello storico e' che c'e' sempre stata una diffidenza verso i vaccini, probabilmente perche' il vaccino non cura, ma previene e quindi e' difficile sentirne gli effetti sulla propria pelle. Se ho mal di denti e prendo una medicina che me lo fara' passare, faro' in fretta a creare una correlazione mentale che sia medicina -> dolore sparito (1). Nel caso del vaccino, la reazione piu' frequente sara' non prendere l'influenza o prenderla in maniera molto piu' lieve.

L'altro fattore attuale ha piu' a che fare con la composizione dei vaccini anti 2009H1N1. Mi spiego, di fronte ad una pandemia potenzialmente pericolosa come questa del 2009, l'Organizzazione Mondiale della Sanita' ha commissionato un numero di vaccini altissimo. Inoltre la tempestica doveva essere molto piu' rapida del normale perche' H1N1 ha preso prima quest'anno. Per questo motivo alcune case farmaceutiche hanno deciso di utilizzare meno "principio attivo" diluendolo un po' di piu' rispetto al normale e aumentando invece la quantita' di coadiuvante. I coadiuvanti usati sono quelli a base oleosa e in particolare lo squalene, la vitamina E e il polisorbato (lo stesso che si trova nel gelato). Lo squalene per qualche motivi (forse il nome?) fa piu' paura al popolo. Il motivo e' che non sarebbe mai stato testato. In realta', i primi vaccini con squalene sono stati introdotti nel 1997. Sono stati utilizzati soltanto per le persone > 65 anni di eta' perche' sono una chiara categoria a rischio e un vaccino con coadiuvante permette di proteggerne di piu'. Nessun effetto collaterale particolare e' stato mai osservato. La combinazione dei fattori storici e lo squalene quest'anno ha fatto boom: un paio di settimane fa mio cugino mi ha contattato preoccupato per chiedermi se fosse vero quello che ha letto su facebook e cioe' che il vaccino e' stato creato per far morire la maggiorparte della popolazione visto che siamo troppi al mondo(!).

Sul fatto che non ti ricordi una allarme pari a quello di quest'anno, ti sbagli. Anche solo la SARS di alcuni anni fa aveva fatto molto piu' scalpore (e, a dirla tutta, era molto piu' pericolosa). Le altre pandemie vanno piu' indietro nel tempo, fine degli anni 80 e fine degli anni 60. C'e' anche da dire che il modo in cui i media reagiscono a eventi come questi puo' essere spropositato, da un lato o dall'altro. Il motivo per cui l'influenza spagnola e' chiamata cosi', ad esempio, e' perche' i giornali spagnoli dell'epoca fuorono gli unici a parlare della pandemia fin da principio. Gli altri governi decisero di tenere nascosta la notizia il piu' possibile per motivi di morale.

 

(1) In realta' dal punto di vista puramente scientifico questa correlazione e' inutile perche' la scienza non lavora con casi singoli ma solo coi grandi numeri. Ma dal punto di vista psicologico e' un chiaro, talvolta fallace, esempio di causa->effetto.

Posso solo rispondere ammirato che è un peccato che non sia Giorgio ad occuparsi di comunicazione sanitaria qui in Italia... Pacato, chiaro ed esauriente: grazie davvero.

Vero per la SARS, ma appunto, mi sembra anche che all'epoca esistessero prove più consistenti sulla sua pericolosità rispetto alla H1N1, e quindi l'allarme fosse più che giustificato.

Ringrazio anch'io per le informazioni, ma non mi sono ancora sufficienti a prendere una decisione.

Per una coppia di cinquantenni senza figli e senza contatti diretti con bambini, senza malattie croniche particolari, che non lavora a contatto col pubblico e già vaccinata contro l'influenza stagionale vale la pena fare anche il vaccino contro l'H1N1 oppure no?

Il medico curante, sentito circa due mesi fa diceva di non pensare di vaccinarsi e di non raccomandare la vaccinazione, ma di essere pronto a farla su richiesta.

L'unico motivo per cui non dovreste vaccinarvi e' che, a meno che non siate obesi, non siete categoria a rischio e siccome i vaccini sono in numero limitato, usarne uno vuol dire sottrarlo a chi ne ha piu' bisogno. Poi di fatto in Italia i vaccinati sono solo 150k contro 3 milioni di dosi acquistate quindi potresti anche farlo senza troppi rimorsi.

Poi di fatto in Italia i vaccinati sono solo 150k contro 3 milioni di dosi acquistate

In effetti mi domandavo ad ottobre guardando il blog di Greg Mankiw, avevo letto questo e mi aveva dato da pensare. Avendo in mente un'astratta funzione di pubblica utilità, in un caso come quello dell'Italia, sarebbe più efficace vendere i vaccini all'asta e restituire a tutti il ricavato. Forse un ragionamento un po' agghiacciante...

Giorgio sei molto chiaro e ti ringrazio anch'io per le preziose informazioni.

Alcune perplessità:

Ci tengo anche a precisare che sono assolutamente convinto che la maggiorparte di chi nutre dubbi verso i vaccini lo fa sulla base delle informazioni a cui e' sottoposto: poche e rare spiegazioni su come stanno le cose, da parte dei media e della comunita' scientifica; tante e variegate voci dall'altro campo.

Beh, la comunità scientifica è divisa:

http://it.notizie.yahoo.com/10/20091102/ttc-influenza-a-lazio-per-50-pediatri-va-f6763c2.html

http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE5A706S20091108

quindi forse ci sarebbe da chiedersi: chi è la comunità scientifica? Ferruccio Fazio? Sacconi? L'OMS? Topo Gigio? O i medici ai quali quotidianamente affidiamo la nostra salute e, chi li ha, quella dei figli? Cos'è... si son rincoglioniti tutt'insieme, e per una storiella letta su internet rinnegano i loro studi?

Non stupisce che si sia dovuti ricorrere a Topo Gigio per ottenere un minimo di credibilità? Come può la gente fidarsi di chi sostiene di non volersi vaccinare ed esorta gli altri a farlo?

Questi sono solo alcuni degli interrogativi che personalmente mi pongo e che, chiamatemi anche complottista, ma mi fanno pensare ad una truffa gigantesca.

La risposta "i medici sono degli incompetenti" è per ovvi motivi inaccettabile.

Questi sono solo alcuni degli interrogativi che personalmente mi pongo e che, chiamatemi anche complottista, ma mi fanno pensare ad una truffa gigantesca.

Devo dire che ero abbastanza d'accordo su questa affermazione prima che Giorgio spiegasse pacatamente i razionali. Il problema - come anche lui mi pare condivida - sta nella qualità dell'informazione. Cosa costa essere precisi e fornire delle cifre, lasciando in caso il beneficio del dubbio, ed evitare finte certezze sciorinate solo a fini strumentali?

Il sito 

http://www.nuovainfluenzah1n1.info/ultime/i-rischi-del-vaccino-4.html

mi sembra molto interessante ed equilibrato, ma si pongono anche loro gli interrogativi che ci poniamo noi.

è un problema di autorità. chi è l'autorità quando si parla di salute? il marito del direttore generale di farmindustria? topo gigio? un ente chiamato oms che non sappiamo nemmeno dove ha sede? o i medici con cui abbiamo rapporti personali ed ai quali affidiamo la nostra salute da anni?

Bella domanda. Anche qui tocca distinguere tra autorità "vicina" e "lontana". Ad un malato di cancro nostro amico i suoi oncologi l'hanno caldamente sconsigliato di vaccinarsi.

Tra le autorità lontane segnalo Bruno Vespa che non so ovviamente cosa abbia detto ma sono sicuro che si è pronunciato, e l'impatto delle sue parole sarà superiore a quello di tutti i ministri, farmindustria e l'OMS messi insieme.

D'altra parte come si gestisca il diritto alla pluralità dell'informazione in questi casi onestamente mi sfugge...

Daniele, tu sollevi un problema molto importante che riassumi bene quando dici "chi e' l'autorita' che i cittadini devono ascoltare"?

Il fatto stesso che chiami i pediatri della regione lazio "comunita' scientifica" e' un esempio che c'e' un problema di fondo nell'identificare cosa e' cosa: i medici curanti non sono identificabili con la comunita' scientifica. La comunita' scientifica e' composta da scienziati, gente che compie ricerca, s'azzuffa su idee e teorie, pubblica studi: in altre parole, si mantiene aggiornata. Secondo questa definizione la comunita' scientifica e' tutt'altro che divisa. E' anzi unanime nel pensare che il virus dell'influenza costituisca per la societa' attuale una minaccia altissima. Non parlo di questo virus in particolare: parlo del fatto che sia soltanto questione di tempo (anni? decenni?) finche' un'altra influenza spagnola si verifichi uccidendo il 10% della popolazione mondiale in pochi mesi. Questa ipotesi e' largamente condivisa ed e' il motivo per cui esistono organi di controllo il cui ruolo e' minimizzare l'impatto futuro. La comunita' scientifica e' parimenti consapevole di quali siano i rischi associati ad una pandemia di influenza come quella attuale, quali siano gli effetti benifici di un vaccino e cosi' via.

Perche' quindi lo scetticismo nella comunita' medica e' piu' simile a quello del pubblico che a quello della comunita scientifica? La risposta e': perche' tanti medici si sono di fatto allontanati dalla comunita' scientifica nel momento in cui hanno terminato gli studi. Altri non ne hanno mai fatto parte: hanno studiato nozioni di medicina senza capire la potenza del metodo scientifico, senza capire a fondo i concetti principali dello stesso.

Ad ogni modo, diventa davvero difficile per il cittadino riuscire a capire di chi fidarsi quando autorita' diverse raccontano cose diverse. Il consiglio che posso dare e': cercare sempre di andare a fondo nelle cose. Se il medico di base ti sconsiglia di fare il vaccino perche' ha sentito dire che c'e' lo squalene, chiedigli di prepararti un paio di pagine come quelle che ho scritto io qui in cui giustifica le sue affermazioni, farcendole di link a lavori o informazioni. Del resto si sta assumendo una grossa responsabilita'. Se non e' grado di farlo o se ti cita cose per sentito dire o "lette su internet", cambia medico.

A volte fare controllo sulla serieta' di alcune affermazioni e' molto molto semplice, anche per le persone non del campo. Basta un po' di buona volonta'. Un esempio :uno dei filmati che gira' di piu' via internet e' questo: si vede un signore apparentemente distinto che parla dei vaccini in maniera pacata spiegando come siano distruttivi per la razza umana. Ora io sono sicuro che molte meno persone avrebbero diffuso questo filmato via email o via facebook se avessero avuto la accortezza di chiedersi chi e' questo signore. Si tratta di David Icke, un matto che da anni cerca di convincere il mondo che la classe dirigente mondiale e' composta da alieni meta' rettili e meta' umani che arrivano dal pianeta Draco e che decidono il destino del mondo nascondendosi al centro della terra.

Se alcuni milioni di persone si fanno convincere riguardo agli effetti deleteri del vaccino da uno cosi', vuol dire che abbiamo un problema serissimo di comunicazione scientifica (tra le altre cose).

 

Giorgio, guardando le cose con un angolo esclusivamente "medico" è già come tu dici. Però va aggiunto il contesto, che oggi in Italia è formato da:

 

  • organi di informazione di sempre più dubbia validità e di sicura affiliazione ad un qualche tipo di potere
  • classe politica e dirigente in generale votata al perseguimento dei propri interessi e non di quelli comuni
  • passate esperienze con vaccini e ditte farmaceutiche (mi viene in mente ora l'aviaria) che non hanno aiutato a costruire un rapporto per così dire di fiducia con i cittadini.

 

Di conseguenza anche un allarme giustificato come sembra essere questo ha il suo daffare a farsi largo nella coscienza popolare, dato che qualsiasi campana suoni viene subito etichettata e crea risonanze da un lato o viene additata al pubblico ludibrio dall'altra. Inoltre il concetto di responsabilità (del singolo o dell'organizzazione) che invochi non esiste ormai da tempo, sia nelle coscienze che nei fatti, e la buona volontà scarseggia sempre di più.

Però, insisto, invece di chiederci perché chi disinforma sia così efficace, mi chiederei come fa Daniele perché l'informazione cosiddetta ufficiale sia stata e sia ancora così inconsistente e dia adito a tutti questi dubbi in tutti noi.

Il problema è visto anche dalla comunità scientifica:

http://www.scribd.com/doc/22181860/Importance-of-background-rates-of-dis...

Giorgio grazie per le preziose informazioni che dispensi e per la pazienza.

Avevo scritto un post molto lungo ma il sito ha deciso di morirmi sul più bello.. quindi riassumerò.

Il problema che io sollevo è: CHI è l'autorità quando si tratta di salute?

2 (estens.) potere, influenza esercitata da una persona su un'altra in virtù del ruolo, della funzione che riveste: l'autorità paterna; l'autorità del maestro sugli alunni;valersi della propria autorità 

citando il Garzanti questa è la definizione di autorità, ed è quella alla quale mi riferivo io.

Chi ha autorità nell'esprimersi sulla nostra salute? Io risponderei: il mio medico. Se non lui comunque un altro medico.

E' ragionevole sostenere che una persona x debba fare l'analisi comparativa di ogni parere medico? O che pretenda da un medico la giustificazione delle sue scelte? A me sembra di no. Affidiamo davvero quotidianamente la vita a dei maghi? ...

Non stai tranquillizzando in effetti: stai affermando che i medici che ci prescrivono i farmaci sono facilmente oggetto di propaganda, ideologie, idee bislacche.... 

E comunque: magari i medici della regione Lazio non sono comunità scientifica, ma anche il Presidente della Commissione Vaccini della Società Italiana Pediatri è escluso dalla definizione?

Il problema che io sollevo è: CHI è l'autorità quando si tratta di salute?

Daniele, ti ripeto che sono d'accordo che questa e' la domanda giusta da porsi ma penso anche che sia la domanda giusta da porsi per qualsiasi altra questione (dalla salute all'economia al global warming a che modello di automobile mi conviene comprare). Io sono d'accordo con le dichiarazioni di Galli che linki tu stesso e cioe' che la comunita' medica ci stia facendo una figura un po' da cioccolatai. Purtroppo non mi stupisce pero'.

E comunque: magari i medici della regione Lazio non sono comunità scientifica, ma anche il Presidente della Commissione Vaccini della Società Italiana Pediatri è escluso dalla definizione?

No No, aspetta, Ugazio non dice di non vaccinarsi. Dice una cosa molto diversa e cioe' che il panico mediatico e' ingiustificato e che non ha senso fare tutto questo can can per ogni singolo morto, soprattutto fin quando la mortalita' rimane cosi' bassa. Mi sembra assolutamente corretto ed e' esattamente cio' che ho scritto io nel mio post qui sopra (terza domanda in chiusura, spero di essere stato abbastanza chiaro a proposito).