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L'influenza H1N1 del 2009

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L'influenza si prende a casa (30-40%), a scuola (20%) e altrove ( soprattutto sul lavoro) per il rimanente (40-50%). Considerata' la varieta' delle sedi di contatto, la stima e' che perche' un vaccino anti-influenzale riesca a ridurre il contagio, almeno il 70% della popolazione deve essere vaccinata.I dipendenti pubblici in Italia sono circa 3.5m che e' circa il 6% della popolazione italiana. Come vedi siamo lontanissimi. Del resto lo scopo della vaccinazione anti-influenzale non e' quello di ridurre il contagio (come avviene invece per altri tipi di vaccino)  ma di ridurre il rischio nei soggetti piu' deboli o, nel caso dei dipendenti pubblici, di ridurre l'assenteismo. Sinceramente se e' vero che l'assenteismo e' diminuito nel 2008/2009 nell'ambiente privato, mi verrebbe da cercare i motivi nella crisi ("in periodi come questi, e' meglio rigare dritto").

così giorgio gilestro prendeva posizione il 13 Settembre 2009, 21:27 a riguardo.

L'influenza si prende a casa (30-40%), a scuola (20%) e altrove ( soprattutto sul lavoro) per il rimanente (40-50%). Considerata' la varieta' delle sedi di contatto, la stima e' che perche' un vaccino anti-influenzale riesca a ridurre il contagio, almeno il 70% della popolazione deve essere vaccinata.

Probabilmente anche solo un 30% riesce pero' ad allungare la durata della epidemia, riducendo il rischio che le strutture sanitarie (pensiamo alle sale di rianimazione) siano intasate, rischio elevatissimo se l'infezione fosse a diffusione rapidissima. Intendo dire che con pochi vaccinati, alla fine le persne contagiate (tra i non vaccinati) saranno le stesse ma la durata della crisi sarà  di molti mesi, non poche settimane.

FF