Titolo

Io sto con la Binetti (per motivi diversi)

2 commenti (espandi tutti)

Michele, quando verranno varati provvedimenti per gli juventini e i grassi, potrei passare dalla tua parte. Ma dubito accadrà.

Ti ripeto che per me le leggi non devono essere intese come provvedimenti astratti dal contesto in cui vengono emanate: le leggi sono medicine che si applicano hic et nunc. In Italia siamo indietro di anni per quanto riguarda diritti omosessuali (e sessismo, a dirla tutta - infatti, copriti le orecchie - sono pure in favore delle quote rosa) e messaggi come questo fanno più bene che male.

Con tutto il rispetto, Giorgio, non hai nemmeno capito il mio argomento! Non so se sia perché leggi in fretta o perché, avendo deciso che comunque hai ragione, ti limiti a polemizzare invece di discutere su quanto gli altri scrivono!

Io ho fatto gli esempi degli juventini e dei grassi per mostrare, da un lato, l'assurdità logica della vostra posizione e, dall'altra, la sua profonda ingiustizia. Sembri non cogliere il paradosso logico, e passi. Ma almeno l'ingiustizia dovresti coglierla: poiché grassi, piccoli, debolucci  di costituzione, juventini, rossidepeo, e svariate altre sottospeci umane sono chiaramente discriminate, esse pure vanno protette con aggravanti. Quindi DOVRESTE RICHIEDERLE per tutti costoro, non preoccuparvi se anche a loro venissero applicate!

Per quanto riguarda poi la tua concezione di cosa la legge debba fare e l'analogia con le medicine, non so proprio cosa dirti. Spero solo che un giorno tu capisca che la tua visione della legge e quella dei fondamentalisti religiosi d'ogni tipo (da ratzinger ai mullah al comandante mao) sono identiche. Avete tutti la verità in tasca e volete che le leggi dello stato vengano usate per educarci a comportarci e pensare come la vostra verità prescrive. L'unica sfiga è che, essendovi state rivelate verità diverse, finite per menarvi frequentemente e noi, poveri atei miscredenti, finiamo in mezzo e ne paghiamo il prezzo. Se almeno ci lasciaste fuori ...

Devo ammettere che pur con non molta convinzione a me sembrava che un'aggravante per motivi razzisti e omofobici avesse senzo. Leggendo i vari commenti, e soprattutto quelli di Michele mi sono convinto di quanto invece la proposta di legge sia ipocrita, e, soprattutto, ingiusta e illiberale. E' ipocrita perche' il vero motivo della proposta e' quello di stabilire un principio "etico" che e' male pensare male di gay, neri (a me non riesce piu' in alcun modo iserire la 'g') etc... Per me questa e' una cosa ovvia, per molti non lo e', ma non e' attraverso una legge che condanna piu' severamente quei pochi dementi che poi li picchiano anche che si cambia la cultura razzista ed omofoba dei tanti. Tanto per essere chiari, non ce la vedo la Binetti a picchiare un po' a cassaccio ad un gay pride, eppure fa senza dubbio piu' male lei di tanti nazi skin. In realta' e' attraverso le scuole e altre mille iniziative culturali che sarebbe possibile far comprendere meglio e a molti che razzismo e omofobia non hanno senzo alcuno, e questo dovrebbero proporre invece.

E' ingiusta per i motivi che sono stati riportati da Michele e atri. Non credo che se qualcuno mi picchiasse perche' sono grasso me la prenderei meno di un gay picchiato perche' gay. Non credo che la mia liberta' di essere grasso valga meno della liberta' di un gay di esserlo, e non credo, quindi, che debba essere difesa un po' meno.

Insomma, anch'io sto con la Binetti.