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Io sto con la Binetti (per motivi diversi)

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La violenza (o la discriminazione)su una persona in quanto appartenente ad un gruppo per me è è giustamente un'aggravante.

Ma, Francesco, lo è hic et nunc!

Se, domattina, cambiasse la sensibilità generale e la maggioranza delle persone ritenesse che uccidere un obeso è buono e giusto, perché produce un danno alla società, e le norme recepissero la cosa, tale omicidio non solo non avrebbe aggravanti ma nemmeno sarebbe punito!

Ti pare accettabile?

Ma, Francesco, lo è hic et nunc!

Se, domattina, cambiasse la sensibilità generale e la maggioranza delle persone ritenesse che uccidere un obeso è buono e giusto, perché produce un danno alla società, e le norme recepissero la cosa, tale omicidio non solo non avrebbe aggravanti ma nemmeno sarebbe punito!

Ti pare accettabile?

A me non pare, perché come discriminante, come linea di confine, mi rifaccio alla dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. Seguendo questa regola, discriminare un nero (giustificandone l'uccisione) o discriminare un grasso ( giustificandone l'uccisione) è identico per cui leggi nazionali che (pur a maggioranza) indicassero attenuanti per questi due reati sarebbero sbagliate e contrare al diritot internazionale.
Sarebbero invece giuste (e giustificate) in entrambi i casi leggi che considerassero aggravanti sia l'uccisione del nero, in quanto tale che quella dell'obeso, in quanto tale.
Io quindi consiglio una lettura di detta dichiarazione per capire cosa è accettabile e cosa no.

Per ogni violazione per me è accettabile un'aggravante, soprattutto per i primi articoli, in ordine numerico, soprattuto il due (considerando quanto scritto nel sette).

Francesco