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Io sto con la Binetti (per motivi diversi)

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Io non so se nel leggere i commenti sto incasinando le mie "certezze".

1) Da un lato penso che la violenza contro i gay sia qualcosa di più profondo delle violenze da curva nord-sud. Nel primo caso vi è sorta di "reciprocita" tacita delle tifoserie che impostano tutto per ottenere uno scontro fisico e simbolico. Ok, ok ci sono casi di tifosi singoli pacifici che sono aggrediti da tifoserie più numerose di squadre avverse, ma il punto è che si scontrano le tifoserie in genere. Nel caso dei gay invece la violenza non è parte di rito metropolitano o domenicale, i gay prendono le botte e basta, passivamente (qualcuno dirà: i soliti gay passivi/ Disclaimer: battuta horribilis...ma tra insospettabili fan della Binetti, ci si capisce al volo ;) )...e poi i gay hanno una storia di violenze millenaria, quasi come gli ebrei...ma qui le cose si fanno troppo incasinate.

2) Qualcuno, non so chi per primo, ha tirato fuori le violenze negli stadi. Ebbene, come si sono ridotte tali violenze, quando sono state ridotte effettivamente? Lo si è fatto prevedendo che per i reati commessi dai tifosi si applicassero normative più restrittive, regolamenti più severi e così via...la norma non era astratta e generale? Pazienza il gioco valeva la candela. Ricordo che addirittura è previsto (Axel, o Sabino, se ci siete cliccate su rispondi) che la flagranza di reato, con il conseguente arresto del tifoso violento, possa avvenire anche a distanza di giorni dalla consumazione del reato, semplicemente basandosi sulla registrazione delle telecamere di sicurezza degli stadi e delle strade...è qui parliamo di cose veramente delicate sotto il profilo delle libertà civili. Quindi forse è pensabile che in circostanze limitate si prevedano leggi più stringenti? Non saprei dire in principio, dico che è già avvenuto, almeno in corrispondenza di fenomeni criminali particolarmente gravi, o magari percepiti come tali dalla popolazione, via esasperazione dei media.

3) Secondo me la polarizzazione di tutto il dibattito (che ovviamente vede le parti politiche impegnate nel solito gioco di gestapo vs brigate garibaldi, o alleati vs sovietici) si sarebbe potuto agilmente sgonfiare prendendo misure molto semplici. Istituire numeri di ascolto per le violenze contro i gay (ci sono a Roma che io sappia, ma non altrove); diramando  circolari ai prefetti per sensibilizzare la repressione e prevenzione di certi reati...il problema è che non solo, a mio avviso forse opportunamente, non si è deciso con la soluzione legislativa, ma nemmeno si intende intervenire per altre vie...