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Federalismo vs. Indipendenza

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Grazie per il chiarimento. Due commenti.

Eliminare gli sprechi non bastera', perche' non ci sono neanche entrate sufficenti per supportare i servizi. - La mia soluzione sarebbe che se le entrate non bastano per coprire i servizi si tagliano i servizi.

Sul punto 4, ed in particolare sulla possibilità che in una Venetia separata ci sarebbero migliori condizioni per una vera riforma liberale, visto che sono abbastanza scettico aspetto una risposta. Ti posso anticipare però le ragioni del mio scetticismo.

Come giustamente dici tu il problema vero è la qualità della classe politica. Contrariamente alle tue speranza non penso che nella Venetia indipendente la classe politica sarà necessariamente migliore di quella espressa fin'ora. Primo, perchè non mi sembra che politiche o proposte veramente liberali siano venute fuori dalla classe politica veneta degli ultimi 50 anni. Secondo in una Venetia independente potrebbero esserci addirittura meno incentivi a migliorare le politiche fiscali e di spesa, te li immagini i populisti ora al governo cosa potrebbero fare senza i vincoli imposti dal debito pubblico italiano?

 

Perche' tagliare servizi quando si puo' tranquillamente prelevare dalla regione A? Facciamolo "democraticamente" tramite il governo federale.

Anticipo una risposta al punto 4. Per me il problema non e' la classe politica, ma il sistema politico. Mandando a casa tutti e riempendo il parlamento con la gente piu' onesta della terra sarebbe solo una soluzione momentanea.

Prima che questo argomento venga archiviato ci tengo a rispondere al punto 4, dato che pone una domanda non risposta anche in altri threads di questa discussione. Perche' una Venetia indipendente dovrebbe offrire migliori condizioni per una riforma (auguriamoci liberale)? In effetti, di primo impatto ci sara' una ubriacatura di risorse che potrebbero venire facilmente sciupate. E' vero poi che il mondo veneto ha esportato in Italia animali politici di mediocri capacita' (nialtri semo boni altro ke laorar). Pero', in difesa dei tanti public servants miei connazionali, credo che molte amministrazioni comunali siano gestite decentemente, considerando i limiti imposti dal settore pubblico. Quindi non credo che ci manchino le capacita' per gestire le nostre risorse senza una supervisione italiana. Con questo non voglio dire che la colpa dei nostri mali sono i politici non-veneti. Ripeto che per me non e' una questione Nord-Sud, e noi veneti supportiamo tanto quanto altri questo sistema. Anzi, noi siamo ancora piu' fessi (scusate, pi' mona). E' evidente che non basta neanche avere padri fondatori di impeccabile integrita', perche' un sistema gia' marcio in partenza ci metterebbe poco a rovinare tutto. Percio' se una Venetia indipendente avra' un sistema migliore dovra' essere stabilito da principio (e non sperare ingenuamente in un susseguirsi di oneste amministrazioni).  Perche' credo sia possibile stabilire un sistema migliore (liberale) in partenza? A parte che peggio di cosi' non si puo', consideriamo anche un parallelo storico. Se guardiamo i nuovi stati europei nati negli ultimi vent'anni, notiamo che hanno intrappreso una rotta diversa (e migliore) da quella del loro vecchio contenitore politico. Il Montenegro, per esempio, e' forse il paese piu' liberale d'Europa. In genere (penso alla Lituania, Lettonia, Estonia), non possiamo basarci sulla classe politica pre-indipendenza (i vassalli della nomenclatura sovietica), per dedurre chi saranno i leader post-indipendenza (un sacco di ministri ventenni). Lo stesso vale per i veneti. Se l'indipendenza sara' possibile e' inevitabile che verra' condotta da un'altra classe politica. Piuttosto, quello che e' in dubbio e' se sara' possibile (e cioe' se questa gente esiste). Nell'eventualita', credo comunque che la Venetia presenti terra piu' fertile per istituire un sistema migliore. Di sicuro ci vuole prima di tutto un altro tipo di sistema giuridico (e' assurdo che le cause vadano avanti vent'anni), perche' questo e' l'olio che lubrifica la macchina economica. Credo anche che in questo caso un'organizzazione federale possa agevolare un sistema liberale. Anche se le federazioni esistono per raccogliere realta' geografiche diverse, un minimo di omogeneita' ci vuole. Bergamo, Trento e Udine potrebbero benissimo esistere in una confederazione tipo quella svizzera perche' per quanto abbiano storia e lingua diversa, hanno tutte lo stesso tessuto economico formato da medie e piccole imprese. Per esempio, sono convinto che se l'Iva in Usa fosse nazionale (anziche' statale) sarebbe molto piu' alta. Allo stesso modo, se ogni provincia veneta sara' responsabile di decidere l'iva provinciale, saranno tutte piu' basse per elementari leggi di mercato. Associazioni provinciali di commercianti farebbero pressione (con successo) per mantenere l'Iva competitiva rispetto a quella di centri commerciali in altre province. Lo stesso tipo di ragionamento vale per le tasse sull'immobile decise indipendentemente in ogni comune. Queste prospettive (ma ne avrei altre) non sono fattibili restando all'interno del contenitore Italia.