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Federalismo vs. Indipendenza

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Spiegazione perfetta.

Per quanto riguarda il perchè non sia possibile fare il federalismo (autentico), ma solo piccole false riforme, ecco la spiegazione, in "due" parole: dipendenza numerica di qualsiasi maggioranza parlamentare dalla componente meridionale. Cioè, nessun deputato/senatore eletto nelle circoscrizioni meridionali è disposto a sostenere forme di federalismo che si fondino sul principio di stretta responsabilità contabile delle amministrazioni locali; egualmente nessun ministro meridionale è disposto a tagliare in maniera netta, massiccia ed inequivoca il numero dei dipendenti pubblici statali e parastatali che sono, per il 90%, cittadini delle Regioni del Sud.

Per questo motivo la Lega avrebbe dovuto concentrarsi sulla conquista delle Regioni del Nord, in particolare Lombardia e Veneto, al fine di contrattare, da quelle posizioni, forme di maggiore autonomia per le nostre comunità politiche. In quel caso le contraddizioni sarebbero parzialmente rimaste, ma almeno la contrattazione diretta fra Regioni padame autonomiste e Stato avrebbe reso evidente la materia del contendere (Lombardia e Veneto -e anche l'Emilia-Romagna- mantengono il Sud, dunque, essendosi stancate, adesso chiedono di non continuare a pagare gli sprechi altrui).

Al contrario, avendo scelto di governare questo processo di riforma costituzionale da Roma, cioè dal centro dello Stato, la Lega si è esposta ai ricatti della maggioranza parlamentare, o meglio di quelle sue amplissime componenti che sono contrarie ontologicamente a qualsiasi autentica riforma federalista. E così assistiamo alle mostruosità giuridiche come la tassa sulla raffinazione del petrolio richiesta dalla Sicilia, oppure alle diatribe con i Comuni sull'ICI. A proposito di quest'ultima imposta basti dire che con essa i Comuni lombardi sono quasi completamente autosufficienti, cioè perfettamente autonomi da un punto di vista tributario. Peccato che poi i cittadini lombardi continuino ad essere i maggiori contribuenti anche sul piano delle tasse nazionali: insomma, cittadini e imprese della Regione Lombardia potrebbero pagare molte meno tasse, ma dovendo mantenere i servizi propri e quelli altrui, ovviamente finiscono per essere stritolati nella morsa tributaria.

L'Italia non esiste più. Si tratta solo di ratificarlo.