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Federalismo vs. Indipendenza

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Ho letto con interesse l'intervento di Lodovico Pizzati. Ne condivido molti aspetti, anche se da una prospettiva lombarda, essendo cittadino della Regione Lombardia.

Lo Stato Italiano rappresenta sempre di più un dannoso livello intermedio di governo fra la nostra Regione e l'Unione Europea. Le due classi dirigenti meridionali (quella formale, rappresentata dagli amministratori pubblici e dai politici, e quella sostanziale, rappresentata dal reticolo clanico mafioso) rendono numericamente impossibile qualsiasi autentica riforma in senso federalista dello Stato unitario. La crescita abnorme delle strutture burocratiche statali è, in effetti, il risultato di una politica economica volta ad ampliare la sfera dell'interventismo clientelare, che drena risorse fiscali dalle Regioni padane per riversarle in quelle centro-meridionali.

La polemica sull'utilizzo del parametro dei costi storici o di quelli standard, come riferimento per la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali è lì a dimostrarlo: il Sud produce enormemente di meno (anche in termini fiscali a causa di una evasione massiccia) e, per contro, spende cifre enormi (e folli) per offrire prestazioni che, per giunta, risultano assai scadenti rispetto a quelle, più economiche e più efficaci, delle Regioni del Nord. Tutto, in sostanza, finisce in stipendi, come spiegano, ad esempio, i numeri della scuola. O il caos nelle Poste lombarde degli ultimi mesi, determinato dal fatto che i postini vengono assunti al Sud per lavorare al Nord, ma poi chiedono il trasferimento al paese natio, lasciando un nuovo buco qui; e così si ricomincia con le assunzioni, andando sempre ad ampliare il numero dei dipendenti pubblici meridionali presenti nelle molteplici amministrazioni pubbliche, soprattutto al Sud.

Dopo quasi 150 anni di Unità d'Italia possiamo affermare che se ne può fare davvero a meno. Come cittadino lombardo ritengo che la Regione Lombardia debba attivarsi per ottenere la secessione dallo Stato italiano e per costituirsi in Repubblica Lombarda indipendente nell'ambito dell'Unione Europea. I vantaggi di una secessione all'interno di uno stato membro sono indiscutibili: stessa moneta, stessa cornice normativa, stessa libertà di circolazione delle merci e delle persone. Il giorno dopo la secessione noi lombardi potremo continuare ad essere "italiani": ma solo per lingua, per affinità culturale, non più per sottomissione allo stesso Stato predatore e paramafioso di cui oggi, ahinoi, siamo ancora parte integrante.

E a chi dice che si tratta di ipotesi improbabili se non addirittura impossibili, rispondo soltanto così: "secessione? yes we can"

Carlo Salvador