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Federalismo vs. Indipendenza

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Non credo che si tratti di cose da Don Quixote. Sto provando a vedere la cosa ammettendo che le condizioni ci siano, ed esplorando tutte le possibilita':. Quello che pero' mi sembra di capire e' che alcune possibilita' non sono state viste o sono state ignorate, e le frasi che cito per me ne danno riprova, ovviamente sempre IMHO.

Un esempio di squadre che vincono dopo essersi sciolte: cechi e slovacchi.

Faccio notare che la Cecoslovacchia unitaria dal '18 al '39 e' stata divisa in due repubbliche "democratiche" federate dal '45 all'89, e' diventata federale dal '90 al '92, e ha concluso la scissione nel '93, quindi la secessione e' andata maturando in un periodo oserei dire abbastanza lungo. Dopo una maturazione cosi' lunga, sicuramente tutte e due le squadre hanno imparato a giocare bene da sole prima di separarsi.

 L'intenzione dell'articolo non era di fare retorica solo veneta (in una versione precedente chiedevo perche' no simili iniziative altrove)

L'articolo non e' (molto) retorico, IMHO. La retorica (unita a quello che vedo come un po' di vittimismo fuori luogo) l'ho vista piu' in alcuni commenti, dove a domande puntuali si risponde con dichiarazioni programmatiche. Giustificabilissimo, visto che il "come fare" dipende dagli accordi tra le parti che non e' dato sapere prima, ma allora come si puo' vendere la cosa come semplice, indolore e praticamente immediata? Semplicemente, non si sa, e da altre esperienze in giro per lo spaziotempo la probabilita' che sia cosi' facile e conveniente per tutti e' piuttosto bassa.

 questa sera sono stato invitato a un convegno di 48 industriali del veronese dove il tema e' l'indipendenza veneta

A me questa frase, come altre in altri commenti, fa pensare che l'indipendenza sia essenzialmente una questione economica, e la ragione culturale venga decisamente in secondo piano. E' piu' che legittimo per me, sia chiaro: pero' allora lo si dica. E soprattutto si dica come si vuole risolvere il problema economico: se ci si separa per tenersi il soldo, fino a quanto si sara' disposti a perderne per il passivo che spetta a ciascuna delle due parti - posto che su quanto passivo tocchi a ciascuno si riesca a mettersi d'accordo?

si chiedono se ci sono altre alternative dopo 15 anni di governi che chiacchierano di federalismo.  

Qui mi sento di ribadire quello che ho detto in un precedente commento: se i veneti hanno votato rappresentanti locali e nazionali (presumibilmente veneti anch'essi) dandogli mandato di realizzare federalismo, autonomia e/o indipendenza e questi rappresentanti non lo hanno fatto, non si puo' dar la colpa solo al "centralismo romano" o all'"assistenzialismo meridionale". Nei diversi governi - di tutti i colori - che si sono succeduti siamo sicuri che tutti costoro avessero a mente sempre e solo il loro mandato? Siamo sicuri che con la secessione queste persone cambierebbero, o cambierebbero mentalita'?

Sono domande non retoriche ne' polemiche, ci tengo a precisarlo.

EDIT: volevo aggiungere che non ho preconcetti all'indipendenza di chicchessia: preferirei munirmi di passaporto per visitare Venezia piuttosto di esser guardato storto da tutti in laguna come "oppressore". Vale lo stesso se parlassimo della Puglia, ovviamente.

 

Dici:

"A me questa frase, come altre in altri commenti, fa pensare che
l'indipendenza sia essenzialmente una questione economica, e la ragione
culturale venga decisamente in secondo piano
. E' piu' che legittimo per
me, sia chiaro: pero' allora lo si dica.

Non credi che tali motivazioni siano esattamente le stesse che
giustificano il "patriottismo" meridionalista e, in parte, forse anche
il tuo?

Ed inoltre:

"E soprattutto si dica come si
vuole superare la contraddizione economica: se ci si separa per tenersi
il soldo, fino a quanto si sara' disposti a perderne per il passivo che
spetta a ciascuna delle due parti - posto che su quanto passivo tocchi
a ciascuno si riesca a mettersi d'accordo?"

Questo è ovvio: ci si divide anche i debiti. Lusiani ha descritto anche come sarebbe possibile tecnicamente. Ma sai, credo che ai Veneti questo non faccia poi tanto paura...

Non credi che tali motivazioni siano esattamente le stesse che giustificano il "patriottismo" meridionalista e, in parte, forse anche il tuo?

Ti sono evidentemente sfuggiti sia la premessa che la conclusione del mio commento, quindi ripeto: per me la secessione il Veneto la puo' fare anche domani, anzi sto esaminando tutte le possibilita' posto che ci siano i numeri e la volonta', e mi sembra che questa analisi riceva risposte fin troppo "ottimiste" da parte vostra.

E tanto per dirlo, vedo piu' patriottismo nel tuo nick che in quello che scrivo.

Questo è ovvio: ci si divide anche i debiti. Lusiani ha descritto anche come sarebbe possibile tecnicamente. Ma sai, credo che ai Veneti questo non faccia poi tanto paura... 

Non e' affatto un problema tecnico: spero che sia io a spiegarmi male. Il problema e' fino a quanto si vorra' pagare. Quale sara' il limite oltre il quale la contrattazione si interrompera'? Ti separi perche' paghi troppo, e quando ti separi dovrai pagare di piu' - oltre al fatto che lo startup di uno Stato non e' gratuito.