Titolo

Federalismo vs. Indipendenza

1 commento (espandi tutti)

Rispondo sorvolando su quale di queste alternative sia piu' improbabile. Supponiamo che sia una autonomia/federazione fatta bene che l'indipendenza siano perfettamente possibili.

Stavo per rispondere che dal punto di vista economico allora sarebbe stata una scelta indifferente. La decisione verrebbe basata sul sentimento storico/culturale. Se Napoli e Venezia hanno storia, lingua e cultura abbastanza distinte da suscitare nei propi cittadini la necessita' di indipendenza. In pratica se ai mondiali i napoletani preferirebbero tifare per la nazionale napoletana o italiana.

Con una risposta cosi' mi sarei sbagliato, perche' non e' economicamente indifferente. Un governo federale/centrale ha una funzione con costi e benefici. Puo' benissimo essere che in un periodo storico differente un governo federale sia giustificato. Per esempio, in un epoca bellicosa forse il beneficio di far numero militare con i napoletani sarebbe maggiore del costo di aver una direzione centrale (forse non e' un buon esempio perche' a Lepanto l'Europa ha fatto fronte ai turchi senza istituire gli Stati Uniti d'Europa, ma ci sono altri esempi che non c'entrano con la guerra).

Quello che dico (ma tutto sommato faccio da pappagallo a quello che e' gia' stato detto da  economisti prima di me) e' che questo e' un periodo storico dove i benefici di un governo centrale (anche snello) non giustificano i costi. A cosa ci serve Roma se per tante cose facciamo riferimento all'Europa? Per l'economia monetaria abbiamo Francoforte, per la difesa (piaccia o no) abbiamo Washington, per un sacco di altre cose abbiamo Bruxelles. Roma diventa sempre piu' obsoleta e se vogliamo fare un'analisi staccata dal sentimento, possiamo farne "semplicemente" a meno.