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Federalismo vs. Indipendenza

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Cosa ne penserebbero i creditori? Se uno ha sottoscritto un titolo pubblico garantito da un'intera nazione, perché dovrebbe accontentarsi di soltanto una parte?

Questa e' una non-issue. Chi ha prestato soldi allo Stato italiano aveva ben chiara la qualita' di detto Stato, i suoi problemi, la reputazione della sua moneta e cosi' via. Se perde i suoi soldi e' perche' non poteva non conoscere i rischi.

 

>>> Non mi sembra affatto un "non issue". Se io e mia moglie contraiamo congiuntamente (a doppia firma) un debito verso un terzo e poi divorziamo, il creditore ci considera responsabili in solido. Se mia moglie ha quattrini ed io no, il creditore si rifarà su di lei, che successivamente avrà diritto di regresso contro di me per la parte di mia competenza, comunque determinata. Diritto che se io sono insolvente resterebbe puramente teorico. Chi ha prestato soldi allo stato italiano li ha appunto prestati ad uno stato unitario, e non gradirà che un pezzo di esso, per di più quello più solvibile, cerchi di sfilarsi con un pretesto.

Se poi anche il nuovo stato del nord, come inevitabilmente farà il sud, vuole esordire sulla scena internazionale con una colossale insolvenza, faccia pure. Ma anche questa scelta presenta dei problemi. 

Beh, questo è un terreno scivoloso. Io ho l'idea che se l'Italia si scioglie gli Stati che ne derivano vi succedono, quindi il debito viene tra loro ripartito ma soprattutto i creditori vengono ereditati ciascuno per propria parte.

Diverso il caso in cui sia uno o due Stati a staccarsi (non ho detto Regioni perché potrebbero territorialmente parlando non corrispondervi). In questo caso lo Stato italiano continuerebbe ad esistere, quindi sarebbe come una Società per azioni da cui fuoriescano dei soci: i creditori continuano a vantare il loro credito all'entità esistente e non possono certo rivalersi sui nuovi Stati.

 

Scusate il ritardo, mi era sfuggito questo post.

sarebbe come una Società per azioni da cui fuoriescano dei soci: i creditori continuano a vantare il loro credito all'entità esistente e non possono certo rivalersi sui nuovi Stati. 

Claudio, il parallelo che proponi non mi pare molto corretto: se io ho delle azioni di una societa' e non mi disfo delle azioni i creditori della societa' possono ancora rivalersi su di me. Le azioni in questo caso rappresentano dei debiti, quindi probabilmente dovrai pagare perche' qualcuno se le prenda, che e' appunto quanto ipotizzato anche da Alberto (la divisione del debito pubblico pro capite).