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Federalismo vs. Indipendenza

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A corroborare queste informazioni, aggiungo che anni fa nel comune dove risiedo, scavando per rifare la piazza scoprirono il Leone di S.Marco (che tutte le municipalità avevano) intatto, e che ora giace nel suo piedistallo originale.

Se gli operai obbligati dai francesi di distruggere il Leone fossero stati insofferenti alla Repubblica, come si spiega che nascosero il suo simbolo con cura, addirittura scavando una buca per sotterrarlo sotto il naso delle guardie francesi?

E che dire del discorso di Viscovich di Perasto (Montenegro)?

 

il problema in Italia è che il partito che più ha propugnato l'autonomismo, o l'indipendenza, o il separatismo (la lega per intenderci) è nato nell'unico posto del nord Italia che ha visto l'ultimo periodo d'indipendenza un sacco di tempo fa (sotto gli Sforza.....), e che per trovare un campione di autonomia s'è dovuta rifare nientemeno che ad Albertone da Giussano, e alla prima lega lombarda (sulla seconda preferiscono glissare elegantemente).

chiaro poi che non sappiano di cosa parlano, né per quel che riguarda il federalismo, né per ciò che significa l'indipendenza, o l'autonomia. Milano è stata una colonia per diversi secoli, e gli effetti si vedono. che poi la Lombardia oggi comprenda territori che prima erano dei Ducati, del Piemonte o della Repubblica veneta è un mero accidente derivato dall'ignoranza di chi disegnò le regioni nel 1970.

un piccolo appunto all'ottimo Lusiani:  chi per primo combatté Bonaparte, e all'inizio perfino con qualche successo, fu il regno di Sardegna, come palestra militare dell'allora Console e banco di prova dell'esercito "rivoluzionario" francioso. ci andò male, e va notato che il resto d'Italia stette a guardare senza muovere un dito, ma questo è un ritornello che va avanti almeno dai tempi di Annibale.

io personalmente sarei d'accordissimo per l'indipendenza del Piemonte (chiaramente con i confini del 1848 ;-) ), inserito come stato membro dell'UE. in effetti, ora come ora uno staterello composto da Piemonte, Val d'Aosta, Liguria, Savoia, Nizza e Costa Azzurra, Sardegna e in più la Corsica (giusta riparazione dei danni di guerra francesi), possibilmente a regime monarchico costituzionale sotto l'attuale Duca d'Aosta, mi manderebbe in sollucchero, e farebbe un bel contraltare ella Serenissima ad est. Milano, se crede, può mettersi in lista come aspirante protettorato....

purtroppo sono soltanto sogni: restando nel tema dalla domanda principale, io credo che sia mille volte meglio l'indipendenza (con tutti i suoi rischi di costituzione e mantenimento) di un federalismo malfatto, come uno qualsiasi tra quelli che potrebbero uscire seguendo i dettami della nostra velleitaria e roboante costituzione. ho espresso un'opinione non sostenuta da dati concreti, e per questo mi struggo, ma non saprei come meglio spiegarmi.

Claudio ti ringrazio, perchè non conoscevo il discorso di Viscovich di Paresto.

Scusa se vado OT, ma saresti così gentile da segnalarmi validi libri (o siti) sulla storia del Veneto durante la Serenissima ed il dominio austro-ungarico?

Mi sembri molto preparato, ti ringrazio anticipatamente! 

 

Mi dispiace, ma al momento mi viene in mente solo questo: www.raixevenete.com

In effetti ci sono diversi siti, ma quello che ti ho indicato è una vera miniera, ti consiglio la sezione Links, e i documenti storici.

 

Grazie, sembra proprio un ottimo punto di partenza!