Titolo

Federalismo vs. Indipendenza

2 commenti (espandi tutti)

su molti dei punti citati, il pnv a fine 2007 ha lanciato una prima bozza programmatica come base di discussione, quindi ulteriormente rielaborata in un pamphlet successivo.

In particolare condivido l'analisi secondo cui l'UE e ancora più la formazione di blocchi geopolitici d'influenza stia scardinando gli stati ottocenteschi che non sono più funzionali come catene di distribuzione meccanicistiche e appunto verticali. In un mondo sempre più interdipendente, l'indipendenza conta eccome! E per noi veneti conta in particolare per il nostro rapporto con l'Europa: se c'è già Bruxelles, a cosa serve Roma (come centro di potere)?

Un nuovo modello umano, reticolare (federalista, appunto) sta emergendo non solo in Veneto, non solo in Italia, ma in Europa e nel mondo. Per far sì che ciò avvenga, i nodi devono appunto poter prendere decisioni da sé, per gli ambiti nei quali riescono a farlo, in modo simile a quanto avviene nei sistemi tecnologici noti come wireless sensor networks, non a caso progettati per il controllo di calamità naturali, oppure di sistemi complessi, quali i gruppi di animali, o, in futuro, del traffico.

Non dubito che ci siano dei programmi in proposito: se e' venuto in mente a me in 24 ore, puo' essere venuto in mente a molti altri che sono piu' interessati e ci pensano di piu'. :)

Quello che dubito e' che la bozza programmatica potrebbe salvare i cittadini dei due Stati da una fortissima confusione iniziale e da sensazioni di ingiustizia nel trattamento quando cambiassero le condizioni dall'una o dall'altra parte.

Dubito inoltre, fatte salve le buone intenzioni, che mantenendo la struttura organizzativa precedente (cosa necessaria secondo me, all'inizio, perche' un nuovo Stato non cada nel caos) ci sarebbero significative differenze nei problemi da affrontare: cambierebbero le casacche, non le teste.

 Sempre e solo la mia opinione.