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Federalismo vs. Indipendenza

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vorrei far notare che una vera riforma federalista non era comunque possibile all’interno dello stato italiano
[...]
La sanguisuga, il parassita che dissangua i cittadini di quasi tutte le regioni, è radicata nella cultura centralista italiana.

Sono d'accordo che l'impresa di introdurre federalismo serio e virtuoso
in Italia sia disperata anche per l'egemonia della cultura politica
centralista, tuttavia non mi sembra che questo possa essere un
argomento serio e coinvolgente per convincere la maggioranza assoluta
dei Veneti alla secessione dall'Italia. Secondo me l'indipendenza si
giustifica solo offrendo prospettive ragionevoli e possibilmente
concrete di un'amministrazione pubblica nettamente migliore di quella
esistente nello Stato italiano.

Non ne sono convinto. C'è sempre spazio per amministrare meglio, ma onestamente non posso dire che la maggioranza dei comuni siano amministrati male. Invece la gente sarebbe pronta domani a firmare, salvo che ha paura, teme una reazione violenta dello Stato italiano.

Sulle questioni riguardanti il diritto invece mi trovo d'accordo. Alla fine quello che conta è il consenso popolare e la capacità di mantenersi indipendenti. 

(P.s. Mi scuso per non avere bene indentato le citazioni, è stata una mia svista)

ringrazio Claudio per aver formattato ora correttamente la sua replica.