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Federalismo vs. Indipendenza

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Sono veneto, per parte di madre ed ho vissuto a Montegrotto Terme fino al terzo anno di età:

ho diritto alla doppia cittadinanza? Posso scegliere in che nazionale giocare, come Amauri (purtroppo sia Donadoni, sia Lippi mi hanno ignorato)?Se prendo la cittadinanza tutte le doppie e gli accenti che sbaglio saranno considerati ancora errori grammaticali?

Nel canton Ticino (a 10Km da dove sto scrivendo) sono italiani, parlano lo stesso dialetto che parliamo qui, vivono in una confederazione con tedeschi,francesi e romanci.

Il sistema direi che "funzionicchia".

Noi siamo qui a discutere le nostre enormi differenze linguistiche e culturali (che, per carità, ci sono) ma quando parlo con i miei colleghi (tedeschi ed austriaci) mi rendo conto che per loro siamo tutti dei "simpatici terroni".

La verità come ha intuito Dolomitico è che chi ha più soldi vuole l'indipendenza per tenerseli, chi ha meno soldi vuole l'unità per approfitare delle ricchezze altrui.

Tutto questo è proprio dell'essere Italiani: estrema praticità e guardare all'immediato (l'uovo oggi non la gallina domani).

Ripeto, ci sono dei federalismi come quello elvetico o quello catalano che mi sembrano (per quello che ne capisco io) la soluzione migliore per tutti. Il federalismo tedesco a detta dei miei colleghi non ti mette al riparo dal pagare i debiti dei lander più spreconi, mentre l'indipendenza darebbe il via ad una reazione a catena.

Dopo il
Veneto perchè non la Lombardia, la regione più ricca? Il Friuli
rivendicherebbe la sua indipendenza,(parlano anche un'altra lingua), il
trentino-Sud Tirol la mena da una vita.Non mi sembra una strada
percorribile senza grossi scontri sociali, o già dubbi che lo sia il federalismo. 

La soluzione, cari nordici, è di batterci uniti per l'autonomia del Lazio e delle regioni più povere del sud (e magari anche della Val d'Aosta chè non aspettano altro  e ci costano un sacco)

 

sono convinto anch'io che il sistema federale elvetico, con forti dosi di democrazia diretta, che non impediscono la costruzione del più lungo tunnel sotterraneo del mondo (anzi le favoriscono :-) ) sia una soluzione auspicabile per molti stati. Infatti, nel Veneto indipendente sarei molto favorevole a un simile impianto istituzionale.

E, in ogni caso, è più facile convincere 2 milioni di veneti dell'opportunità politica dell'indipendenza, che 25 milioni di italiani ad abbandonare i privilegi e le comodità suicide di uno stato central-assistenziale, per cui questa riforma politica ha anche i vantaggi di una maggiore concretezza rispetto ad altre ipotizzate.

La mia unica paura al riguardo, Giane, è questa: il sistema elvetico funziona perchè è valido o perchè sono svizzeri?

Mi spiego meglio, circa 10 anni fa i Ticinesi hanno indetto un referendum in cui dovevano scegliere se aumentarsi di due franchi al litro la benzina, nella fascia di confine, in modo da non avere code di italiani il sabato e la domenica...se la sono aumentata!Zurigo ha rischiato di non avere gli europei di calcio perchè gli abitanti del quartiere dove sorgeva lo stadio aveva votato contro l'ampliamento del medesimo!

Sicuramente il sistema elvetico aumenta la democrazia ma saremmo in grado di gestirla?

Ho dubbi sia sui 25 milioni di italiani (ma come li conti ? Non siamo 57?) sia sui 2 milioni di Veneti.

A volte ho paura sia questione di cultura e non di sistema.

Un ragazzo di Caserta, che studiava a Copenaghen, mi spiegava che lì forniscono agli studenti alloggi a prezzi speciali, in palazzi di proprietà statale, con cucina in comune.Io, entusiasta, ho detto:" si potrebbe fare lo stesso anche in Italia", lui mi ha risposto "Certo, ma io settimana scorsa ho comprato due etti di prosciutto nè ho mangiato uno e l'altro, il giorno dopo, lo trovato in frigo secondo te in Italia cosa avrei trovato..."

I veneti lo faranno funzionare da veneti, gli svizzeri lo fanno funzionare da svizzeri. Di sicuro non ci serve la tutela di una casta statalista.

Con tutta evidenza le peculiarità dei Popoli e delle comunità hanno bisogno di una parola magica per potersi esprimere al meglio delle proprie potenzialità: RESPONSABILITA', che altro non è se non l'altra faccia della parola magica LIBERTA'. Un sistema federale a democrazia diretta responsabilizza, appunto, le parti.

Esse sono parole in ogni caso inconciliabili con il sistema connettivo dello stato italiano, che com'è arcinoto a tutti noi, si basa su un mix diabolico di clientelismo, dirigismo, corporativismo e mille altri rivoli, appunto, di irresponsabilità distribuita.