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Federalismo vs. Indipendenza

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Mi pare che molte analisi non tengano conto dell'attuale tendenza ad una sempre minor importanza dello Stato nazionale, del sempre più spiccato pluralismo delle istituzioni e degli ordinamenti.

In questo contesto "indipendenza" o "libertà" rischiano di essere concetti vuoti.

Quello che succede in Italia mi pare la presenza o l'aumento di istituzioni inutili (paradigma di questo sono le province) che indeboliscono quelle utili e rendono inefficiente lo Stato nel suo complesso.

E' inutile che noi veneti chiediamo l'indipendenza: in un contesto di enti ed istituzioni inutili ci porteremmo le inefficienze anche dentro uno stato indipendente. Se come cittadini non siamo capaci di pretendere alcune cose elementari e cancellare delle istituzioni inutili o ingiuste rimarremmo dei pecoroni anche in uno stato indipendente.

		E' inutile che noi veneti chiediamo l'indipendenza: in un contesto di
	enti ed istituzioni inutili ci porteremmo le inefficienze anche dentro
	uno stato indipendente. Se come cittadini non siamo capaci di
	pretendere alcune cose elementari e cancellare delle istituzioni
	inutili o ingiuste rimarremmo dei pecoroni anche in uno stato
	indipendente. 
	

Ottima osservazione. In effetti il problema di riformare e cambiare le istituzioni è proprio la radice che conduce alla conclusione che l'unico percorso sia l'indipendenza.

E' forse possibile ignorare i fallimenti degli ultimi vent'anni di riformare il sistema italiano? Bene, per una semplice questione matematica è estremamente più semplice riorganizzare un'entità più piccola e omogenea che una grande e disomogenea.

Questa è sostanzialmente la ragione di fondo che giustifica e promuove il percorso indipendentista, Veneto ma anche di altre nazionalità come quella Siciliana e Sarda, tanto per evitare di essere troppo veneto-centrici.

L'articolo mette a confronto un progetto federalista con uno indipendentista a mio avviso proprio per evidenziare i limiti del percorso federalista che si compromette al punto da diventare peggio del male che vorrebbe curare.