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Federalismo vs. Indipendenza

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Chiacchere solamente...al centralismo di Roma ladrona sostituire il centralismo di Venezia ladrona...quando ne usciremo dalle fesserie e torniamo a parlare di cose concrete ?

Ai redattori di NFA chiedo di ospitare anche un intervento del movimento neoborbonico, così, giusto per scendere ancora un pò di livello.

Per un autonomista convinto leggere un tale coacervo di idiozie mi fa tornare indietro e pensare che è forse meglio tenersi Roma Ladrona.

Più che di "chiacchiere", si tratta forse di concetti inediti per il pensiero politico "croccante" e premasticato che caratterizza lo stato italiano. Essi non sono di certo inediti a poca distanza da noi, in Europa, dove non è così strano, per esempio, vedere un governo belga in stallo ormai da due anni per la questione fiamminga, oppure le già citate Catalunya e Euskadi prepararsi con percorsi diversi a maggiori dosi di un autogoverno già invidiabile per molti. Oppure per la Scozia, dove il partito nazionale scozzese e il primo ministro indipendentista scozzese Alex Salmond hanno violato per la prima volta un feudo elettorale di un partito centralista come i Labour, portando appunto quello che fino a un paio di anni fa era una "chiacchiera" a diventare un percorso politico concreto e molto probabile.

La "disfunzione" dei grandi stati centrali e multi-nazionali europei (e non solo) si trova oggi, da un punto di vista economico ad essere accelerata dalla crescita dei commerci internazionali, che secondo alcuni non vedono più come un prerequisito vitale, appunto, l'esistenza di grandi "mercati interni nazionali". Ciò vede ancor maggiore catalizzazione nel fatto che il nostro mercato "domestico" per molti aspetti è sempre più quello europeo e non quello dello stato italiano.

Il Veneto e la Venetia sono probabilmente ambiti in cui un foedus possa funzionare meglio, dato che la presenza di forti accordi di tipo federale tra le varie comunità locali rientra nella tradizione veneta e non solo nella propria età dell’oro rappresentata dal millennio di Serenissima indipendenza, ma ancor prima, dalle comunità venete e paleovenete, che da sempre hanno sviluppato accordi di cooperazione e mutua assistenza che prevenivano le assurde burocrazie di molti pachidermici stati odierni. Ecco che - anche per gli accademici non veneti, ma sinceramente federalisti - questa terra potrà diventare asilo e laboratorio per poterci aiutare nella costruzione di un processo virtuoso che sicuramente aiuterà altri Popoli a sganciarsi dalla contaminazione buro-centralista italica che tanti danni ha fatto e sta facendo, con evidenza quotidiana.

Scusa, ma non puoi paragonare Catalunya, Paesi Baschi, Fiandre, Scozia al Veneto. I catalani e i baschi sono completamente diversi dagli spagnoli, i fiamminghi sono completamente diversi dai valloni, e gli scozzesi sono completamente diversi dagli inglesi (per etnia e/o lingua e/o religione). Ma i veneti sono uguali a tutti gli altri italiani.

non volermene, ma "uguale" mi sembra una definizione un pò...comunista (prendi il mio giudizio con la dovuta ironia, mi raccomando...). Anche gli inglesi dicono lo stesso degli scozzesi, così come gli spagnoli dicono lo stesso dei catalani e i tedeschi dei bavaresi. Se andiamo a ben vedere, addirittura, gli scozzesi hanno perso la propria indipendenza 90 anni prima dei veneti e i catalani 83, per cui, forse, è più vero il contrario di quel che dici ;-)

I Veneti hanno peculiarità e specificità che si riflettono in molti aspetti. Solo per citare qualche esempio, mi vengono in mente la notevole vita sociale della propria lingua che è parlata da 3 veneti su 4 in famiglia, oppure uno sviluppo urbano appunto "policentrico".

Ogni Popolo inglobato nell'attuale Italia ha, in vero, degli aspetti peculiari, in quanto il proposito di Cavour di fare gli italiani ha trovato, per così dire, degli ostacoli.

Questo non lo dico solo io, ma era opinione, ad esempio, di Prezzolini che nel 50° articolo del suo attualissimo "codice della vita italiana" diceva:

"I veri italiani sono pochissimi. La maggior parte di coloro che si fanno passare per italiani, sono in realtà piemontesi, toscani, veneti, siciliani, abruzzesi, calabresi, pugliesi e via dicendo. Appena fuori d'Italia, l'italiano torna ad essere quello che è: piemontese, toscano veneto ecc. L'italiano sarà un prodotto dell'Italia, mentre l'Italia doveva essere un prodotto degli italiani."

In ogni caso, io non credo ai nazionalismi "etnici", che trovo antistorici e addirittura dannosi e controproducenti, bensì a nuove forme di nazionalismo civico e inclusivo.

I Veneti hanno peculiarità e specificità che si riflettono in molti aspetti. Solo per citare qualche esempio, mi vengono in mente la notevole vita sociale della propria lingua che è parlata da 3 veneti su 4 in famiglia, oppure uno sviluppo urbano appunto "policentrico".

Come hai fatto a dimenticare la quantità di bestemmie mediamente inserite in una frase??

Ma dici davvero?

Alora te dovria capir tut kel che dighe, e magnar le stese robe (polenta e schiz anka a Sorento?). La roba meio sarie uniformar tut, lengua magnà e abitutidini (sarie la olta bona che i paga le tase anche te le region co evasiòm IRPEF > 50%?)

Comunque, ci siamo capiti.;)

I have ready answered http://www.noisefromamerika.org/index.php?module=comments&func=display&cid=14602 here. No more items to discuss. Anyway, from your words I realize that you say that tax evasion in my country is supposed to be more than 50%: are you sure ? And how much is supposed to be tax evasion in your country ?

Tipo qua, per rimanere in casa.

In cosa tu veda le differenze non lo capisco. Io sono stato in Catalunya molti, molti anni fa; la Catalunya a quel tempo era ancora Spagna e basta, una volta vidi una "curiosa" badiera a striscie che veniva ammainata dalla guardia civil. In cosa erano diversi i Catalani dagli Spagnoli? Nulla. Parlavano lo spagnolo nelle città come adesso in Veneto si parla l'italiano. La differenza in realtà esisteva, ed era nella loro mente, nella loro cultura, che volere o no è sempre forgiata dalla storia dei nostri avi.

A seguire il tuo ragionamento allora l'Italia dovrebbe avere annesso il Canton Ticino, e magari anche San Marino.