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Contro-Contrordine: è davvero un odioso monopolio.

3 commenti (espandi tutti)

Michele, effettivamente mi piace leggere, ma non ho una valutazione molto diversa dalla tua per quanto riguarda la letteratura italiana supercontemporanea.


Il mio riferimento al probabile nobel a Magris (che poi supercontemporaneo non è) deriva dal fatto che è un po' di anni che è dato tra i papabili, assieme a Tabucchi btw, sul quale ho un giudizio identico al tuo.


Tra i più nuovi.... mi cogli un po' impreparato, anche perchè il tempo serve a far capire se quello che sul momento ti è sembrato un buon libro è solo minestra riscaldata o contiene anche della sostanza.


Qui in Italia gli anni '90 sono stati gli anni di Baricco, che scrive bene, ma alla fine non si capisce bene dove vuole andare a parare e i suoi lavori rischiano di essere solo degli esercizi di stile, anche se 900 e Oceano Mare io li salvo.


 L'ultimissimo italiano letto è "Storia controversa dell'inarrestabile fortuna del vino Aglianico nel mondo" di Gaetano Cappelli, salutato come il Philip Roth italiano, il che ovviamente non è. E' invece  un romanzo divertente di facile beva, come si dice del vino, ma dubito che rimarrà nella storia della letteratura


Sto iniziando adesso Come dio comanda di Ammaniti, su cui quindi sospendo il giudizio, di Ammaniti mi era  piaciuto Io non ho paura, decisamente molto meno invece gli altri racconti "cannibali"


Di tutt'altro genere è poi l'esperianza di Wu Ming/luther Blisset, perchè mischiano senza vergogna i generi ed alla fine ne vengono fuori dei romanzi ogni volta diversi che a me piacciono (i gusti sono gusti)


Mi è poi piaciuto Nessuno lo saprà di Enrico Brizzi, che è la storia di una attraversata piedi dall'Argentario al Conero.


Tra i nuovissimi ha avuto successo Alessandro Piperno, "con le peggiori intenzioni" che a me però ha lasciato molto freddo, ma forse dipende da me, quindi potresti provarlo.

Wu Ming

giorgio topa 15/10/2007 - 16:11

A me e' piaciuto molto "54", di questo gruppo. Veramente bello.

Tra l'altro Michele dovrebbe apprezzarli, visto che sono fautori del copyleft ed autorizzano sempre la riproduzione dei loro lavori.