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Contro-Contrordine: è davvero un odioso monopolio.

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perchè - tranne che in letteratura - ...

Tempo fa m'ero buttato giu' due note sulla letterartura italiana super-contemporanea (ossia, post 1980), o almeno quella parte della stessa che io conosco. M'erano venute super-negative, quindi per evitare d'essere il solito disfattista, le ho lasciate nello hard drive. La tesi di fondo era, in soldoni, che dopo Tabucchi e Del Giudice (il quale sembra purtroppo aver esaurito l'impulso creativo) e con pochissime eccezioni che non sembrano durare piu' di un singolo romanzo, il resto e' da pattumiera. Pattumiera, perdippiu', da cui salgono odori e nella quale si notano frammenti che rimandano alla piu' generale decadenza sociale e culturale della societa' italiana.

Sabino, tu sembri avere un'opinione differente. Siccome ti sospetto, da come scrivi e da quel che scrivi, uomo di buone letture, sarei curioso di conoscere la tua opinione e, in particolare, quali scrittori che abbiano cominciato a produrre post 1975-80 ti sembrano meritevoli d'interesse. Sarei contentissimo di poter ricominciare a leggere buona letteratura scritta in italiano.

Michele, quali sono i libri di Tabucchi che ti piacciono?

Quasi tutti ... a parte le cose/parti in cui si mette a predicare, vizio apparentemente congenito agli scrittori italiani del '900 ... Sia chiaro, non che io impazzisca per Tabucchi, ma in genere trovo la sua maniera di scrivere e lo stile in cui lo fa confacenti al mio gusto. Il libro che mi e' piaciuto di piu', in assoluto, e' la raccolta di racconti e storie corte che ha pubblicato un paio di anni fa. Ecco quella mi e' sembrata notevole.

 

Io ho appena finito "Il labirinto delle passioni perdute" di Romolo Bugaro e mi è sembrato bello. Bugaro mi sembra molto migliorato rispetto a "La buona e la brava gente della nazione". Ma pare che sia un simil Sgarbi (cioè uno molto televisivo), purtroppo.

Michele, effettivamente mi piace leggere, ma non ho una valutazione molto diversa dalla tua per quanto riguarda la letteratura italiana supercontemporanea.


Il mio riferimento al probabile nobel a Magris (che poi supercontemporaneo non è) deriva dal fatto che è un po' di anni che è dato tra i papabili, assieme a Tabucchi btw, sul quale ho un giudizio identico al tuo.


Tra i più nuovi.... mi cogli un po' impreparato, anche perchè il tempo serve a far capire se quello che sul momento ti è sembrato un buon libro è solo minestra riscaldata o contiene anche della sostanza.


Qui in Italia gli anni '90 sono stati gli anni di Baricco, che scrive bene, ma alla fine non si capisce bene dove vuole andare a parare e i suoi lavori rischiano di essere solo degli esercizi di stile, anche se 900 e Oceano Mare io li salvo.


 L'ultimissimo italiano letto è "Storia controversa dell'inarrestabile fortuna del vino Aglianico nel mondo" di Gaetano Cappelli, salutato come il Philip Roth italiano, il che ovviamente non è. E' invece  un romanzo divertente di facile beva, come si dice del vino, ma dubito che rimarrà nella storia della letteratura


Sto iniziando adesso Come dio comanda di Ammaniti, su cui quindi sospendo il giudizio, di Ammaniti mi era  piaciuto Io non ho paura, decisamente molto meno invece gli altri racconti "cannibali"


Di tutt'altro genere è poi l'esperianza di Wu Ming/luther Blisset, perchè mischiano senza vergogna i generi ed alla fine ne vengono fuori dei romanzi ogni volta diversi che a me piacciono (i gusti sono gusti)


Mi è poi piaciuto Nessuno lo saprà di Enrico Brizzi, che è la storia di una attraversata piedi dall'Argentario al Conero.


Tra i nuovissimi ha avuto successo Alessandro Piperno, "con le peggiori intenzioni" che a me però ha lasciato molto freddo, ma forse dipende da me, quindi potresti provarlo.

Wu Ming

giorgio topa 15/10/2007 - 16:11

A me e' piaciuto molto "54", di questo gruppo. Veramente bello.

Tra l'altro Michele dovrebbe apprezzarli, visto che sono fautori del copyleft ed autorizzano sempre la riproduzione dei loro lavori.