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Un risparmio facile facile: vendere la RAI

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In linea di principio l'esistenza di radio e TV pubblica è giustificata dai loro criteri di "universalità" ed autonomia da interessi particolari

E' vero il contrario, e se hai vissuto almeno una parte della vita adulta in italia dovrebbe esserti ovvio che il carattere pubblico e' praticamente garanzia di dipendenza (dal politico) e particolarita' dell'informazione (si pensi alla spartizione dei telegiornali di Rai 1 2 e 3 della prima repubblica). Che poi esistano una o due eccezioni in giro per il mondo (che non sono di sicuro PBS e NPR, forse lo sara' la BBC, che non conosco abbastanza) la regola rimane: proprieta' pubblica implica dipendenza dal potere politico. 

La citazione accademica puo' anche essere interessante, ma non giustifica la divulgazione di idee come quella espressa qui sopra che, dopo aver vissuto qualche decennio in Italia, dovrebbero essere considerate perlomeno opinabili (ed in ogni caso, quei paper non si possono certamente interpretare come sembri fare tu, a giustificazione della proprieta' pubblica di grosse fette del mercato televisivo e dell'informazione). Quanto all'assenza dell'economicita' di certi mercati (anche questa da dimostrare), non c'e' scritto da nessuna parte che l'intervento governativo elimina con certezza esternalita' negative o fallimenti del mercato. Certamente non i paper che hai citato.