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Un risparmio facile facile: vendere la RAI

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La commedia degli orrori è veramente allucinante. Il signor berlusconi (non solo non merita l'onorevole, manco la maiuscola si merita) mercanteggia dell'utilizzo di un bene suppostamente pubblico, piazzando attricette che dovrebbero servirgli a cambiare maggioranze parlamentari. Una volta esposto al pubblico ludibrio (si fa per dire), reagisce dicendo che lui è una povera vittima, che gli ascoltano le telefonate private in cui si fa tranquillamente i casi suoi, discutendo di cose che gli elettori non dovrebbero sapere. Che poi, in verità, non mi pare che agli elettori la cosa scandalizzi più di tanto, visto i consensi che il nostro piazzatore d'attricette continua a conseguire. Poi, tanto che c'è, se la piglia con la Rai, accusando i suoi dipendenti di far carriera prostituendosi. Cosa ovviamente vera ma, accidenti, proprio da lui deve venir la predica, e proprio in questo momento! 

Comunque a questo punto cosa succede? Ma ovviamente che  i giornalisti Rai reagiscono indignati. L'azienda afferma in una nota

Di fronte ad accuse indiscriminate e dai toni inaccettabili, la Rai
ribadisce la piena fiducia nei propri dipendenti e collaboratori, nelle
loro capacità professionali e nel loro costante e reale impegno per il
miglioramento del servizio pubblico radiotelevisivo», 

Raccomandati in Rai? Ma quando mai, ci dicono i vertici. Manco da Berlusconi. Infatti

L'attrice Camilla Vittoria
Ferranti, «come già ampiamente dichiarato e dimostrato, non è stata
indicata ad Agostino Saccà dall'onorevole Silvio Berlusconi ed era già
stata valutata idonea a seguito di un provino effettuato, in giorni in
cui Saccà era fuori Italia, e senza che ne fosse a conoscenza». Si
legge in una nota diffusa dall'avvocato Marcello Melandri, difensore
dell'ex responsabile di Rai Fiction sotto inchiesta a Napoli.

Capito? E come poteva mai c'entrare Saccà se il giorno del provino era addirittura all'estero?

Basta così va, che ho appena mangiato e rischio di rimettere.