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Un risparmio facile facile: vendere la RAI

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e' naturalmente facile in astratta teoria. In realta' e' difficilissimo.

Il mio suggerimento e' che bisognerebbe considerare la questione in due direzioni.

Condivisibile quello che dice Sandro Brusco (qui sopra), ma il processo e' biunivoco: la classe politica usa questa indegna gazzarra che e' la RAI e la RAI usa la classe politica (inglobando, lusingando, pagando, producendo in breve consensi e voti.)

Il mio modello di interpretazione suggerisce di vedere la RAI come la mafia (meno le lupare-- spero) che come si e' sempre notato usa ED e' usata dai politici.

 

Forse e' solo per questo che non basta "dire" anche in molti milioni di voci che la RAI va venduta.

Permette, ad esempio al presente regime di sinistra di nsacondersi dietro al "pericolo" che i privati cosidetti si riducano ad una specie di "Konzern" di proprieta' Fininvest, e cosi' si scansa un altro problema....

 

La cosa e' molto utile ai politici perch'e permette loro di schivare varie "incombenze": fare una legge come il signore comanda anti-trust, domandarsi come e perche' vi siano giornali di "partito" che prendono soldi pubblici ( e non sono il "secolo" l'"Unita'" e "L'Avanti, ma il "Foglio:, cosdetto giornale liberale), e cosi' via....