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Appunti per un fisco più favorevole alla crescita

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Ma quella sentenza stabilì solo che non era costituzionale la legge che prevedeva la tassazione progressiva applicata alla somma dei redditi dei coniugi imposta in capo al marito. La Corte disse che in quel modo i coniugi avrebbero pagato più tasse di una coppia non coniugata o separata: era evidente la irrazionalità di quella legge, e la sua incostituzionalità per la penalizzazione che imponeva ad alcuni cittadini (i coniugati) rispetto ad altri.

L'art.31 della Costituzione consente di agevolare 'con misure economiche e altre provvidenze la ormazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose.'

Il reddito familiare per ottenere agevolazioni è già utilizzato con l'isee. È cosa diversa dal caso analizzato da quella sentenza.

Esatto

Francesco Forti 20/6/2019 - 23:14

avevo letto anni fa la sentenza e visto che la memoria col tempo vacilla, l'ho riletta. 
Il reddito della moglie veniva imputato (cumulato) a quello del marito, con un aggravio di imposta, dovuto al fatto che cumulando i redditi, scattava un'aliquota superiore. Nel sistema che ho velocemente disegnato sopra, il risultato sarebbe invece una tassazione piu' bassa. 
Va bene che l'Italia è il regno kafkiano dell'assurdo, soprattutto in campo tributario, ma dubito seriamente che si possa definire incostituzionale una tassazione di miglior favore.

Eventualmente potrebbero insorgere i single, se la riforma li penalizzasse.