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Una semplice analisi econometrica del voto a Più Europa del 2019

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... riguarda la consistenza del consenso elettorale che +E avrebbe ottenuto se il recente congresso non fosse stato teatro delle consuete - e ben note - manovre di bassa politica volte ad ottenere il controllo del partito, messe in atto dai vecchi e un po' squallidi habitués che ben conosciamo.

Peccato che sia anche una domanda inutile, giacché così è stato e non vi è modo di rispondere con supporto di dati ...

Come dici tu non possiamo rispondere con i dati, quindi la discussione resta un po' di lana caprina. Fatto questo grosso disclaimer, la mia opinione è la seguente:

1) Pochissima gente fuori dalla nostra bolla segue vicende come quella dei pullman di Tabacci o le liti congressuali. Stimerei sulle migliaia di persone, al più poche decine di migliaia. In elezioni dove partecipano milioni di persone l'impatto è minimo.

2) +E, ma bisogna dire l'opposizione in generale, non ha brillato in questo anno di governo. Mettiamoci pure tutte le scusanti possibili sull'occupazione dei media da parte governativa (che però è roba che fanno tutti) ma resta il fatto che l'iniziativa non si è vista gran ché. Sia +E sia il PD hanno perso una quantità enorme di tempo a risolvere questioni interne. Vedremo in futuro. Al momento non ci sono molte ragioni per essere ottimisti.

... +E si rivolge proprio ad un elettorato meno ignorante e più consapevole, che in (buona?) parte coincide "at large" con la nostra bolla e che non appezza certamente quelle manovre, anzi tende a rifiutare chi le metta in atto.
Un po' come quando noi di FARE/FiD ci presentammo non solo come più competenti - cosa che nessuno, peraltro, ci ha mai negato - ma anche come più trasparenti e corretti ... e poi è uscita la storia delle frottole di Oscar