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Le scuole di eccellenza e l'avvenire dell'università italiana

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Il link citato non rimanda agli indicatori del QS World University Rankings (WUR), ma a quelli di un ranking minore, pilota, per le università dell'India. Gli indicatori (e i pesi) del QS WUR si possono trovare a questo link: http://www.iu.qs.com/university-rankings/world-university-rankings/ E' vero che il ranking di QS attribuisce un peso importante alle reputation survey (40% academics e 10% employers) ma non è vero secondo me che è così facile influenzarle, specie tra gli acedemics, dove a volte capita che chi si ritiene "amico" poi in realtà non si riveli tale... E in ogni caso di questo tipo di indagini ne tengono conto anche i ranking di Times Higher Education (THE) e altri, con indagini condotte in proprio o da soggetti terzi (Elsevier, Clarivate Analytics, etc.). Anche sul fatto che il ranking ARWU sia il più attendibile, anche se è vero che si basa su dati oggettivi, avrei i miei dubbi: per un'università vale di più una reputazione alta tra accademici e datori di lavoro oggi o un Nobel di un proprio alumno ricevuto negli anni '30?! Cmq sì, le università italiane da qualche tempo si sono accorti dell'importanza di questi ranking e si stanno attrezzando, sia singolarmente che come sistema, dal momento che è stato anche istituito un gruppo di lavoro all'interno della CRUI che si occupa di analizzare i vari ranking di dare delle indicazioni al riguardo.