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Le scuole di eccellenza e l'avvenire dell'università italiana

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Non ho capito come si potrebbe tradurre la 1) in realtà. Probabilmente non sono abbastanza ferrato, gradirei un esempio facile facile. Concordo certamente che il problema non riguardi solo l'istruzione, ma un po' tutto. Anzi, i casi più gravi e dannosi sono di sicuro altri. Non andiamo a picco perchè spendiamo un po' troppo (eventualmente) per la Normale, ma per altro. Però penso che anche su questo bisognerebbe ripartire dalle basi, e su questo vorrei aggiungere una cosa: non si tratta solo di spillare soldi e favori al pubblico, si tratta proprio della mentalità di voler "correggere" sempre qualcosa, perchè quello che fanno le persone e gli operatori economici è sempre sbagliato. C'è un bell'articolo di Carlo Stagnaro dell'IBL ("Contro l'antipolitica - viaggio nella pancia del leviatano") che ben descrive la sua esperienza in un ministero capace, culturalmente, solo di interventismo. Francamente, e qui non sono d'accordo, penso che sia un problema generale a tutto il mondo occidentale. In Italia siamo messi peggio che altrove, ma questa deriva anti mercato e pro "esperti illuminati" secondo me è presente un po' ovunque. Ed ovunque c'è una certa insofferenza; a volte giustificata e positiva, ma spesso miope e dannosa. Il mio auspicio è: prima di finire come un secolo fa, sistemiamo le cose. Come farlo? Non lo so, sono 10 anni che mi chiedo come invertire la tendenza, ma francamente non ho ancora trovato idee realisticamente valide. Personalmente penso che qualsiasi soluzione debba passare da una "rivoluzione culturale", un po' come quella portata da Reagan e Thatcher, supportati da Friedman ed Hayek. Oggi non vedo personaggi del genere. Ma è quello che ci serve: studiosi preparati, ma consapevoli dell'importanza del mercato, senza la pretesa di insegnare a tutti come vivere. Bisogna sradicare Keynes dalle università, dai luoghi del pensiero. Bisogna che gli "intellettuali" imparino l'umiltà, i limiti della conoscenza, di quello che stanno facendo e delle soluzioni che propongono. Il tutto non può prescindere da una comunicazione efficace, cosa per niente facile coi media ed i giornalisti che ci sono. Anche fuori dall'Italia. I media Usa per me sono persino peggio dei nostri, oggi.