Titolo

Perché non se ne deve parlare. La parabola di Italo e Germano

2 commenti (espandi tutti)

che ci regge etc.

tu non hai nemmeno letto la paginetta che ho linkato, scelta per la cristallina chiarezza ed estrema sintesi. nondimeno citi de finetti. riprova, cioè leggi.

in verità, basterebbe un minimo di logica elementare, proprio quella di cui abbondano senza saperlo molti "vili meccanici" come contadini, autoriparatori, ambulanti al mercato etc.

invece, quelli che nominalmente e senza costrutto si trascinano per anni sui libri, poi producono continuamente un caos di "idee" marce difficile da sbrogliare.

sarebbe interessante sapere tu cosa capisci dalle seguenti ( tratte dalla pagina ceh tu stesso hai linkato ) :

 "Il modello soggettivo esprime il grado di fiducia che si ha nella realizzazione di un evento"

dice forse che misura la probabilita' che si verifichi un determinato evento?

"Perfino quando in una moneta attribuiamo all'evento testa la probabilità 1/2, questo atto avviene non perché è accertato che la moneta sia perfettamente equilibrata", (non esiste moneta perfetta, neppure fra le nate in una simulazione al calcolatore)


secondo te come mai ci fidiamo del fattto che la probabilita' dell'esito testa e' di 1/2?forse perche' dopo aver provato una serie di lanci ci accorgiamo che la serie statistica collima col dato "soggettivo" di 1/2 ... sarebbe curioso se dopo 100 lanci con 30 teste e 70 croci qualcuno pensasse ancora che la probabilita' dell'esito testa sia ancora 1/2