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I sette peccati capitali della scuola italiana. Con accenno a possibili rimedi

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non hai risposto alla domanda che è semplice: in base a cosa affermi che il "nostro sistema scolastico ... produce troppi laureati"?

Il mercato del lavoro assorbe più laureati che non laureati. E questo è un fatto a prescindere dalla causa, e cioé che il laureato ha un capitale umano di partenza superiore al non laureato, in quanto è vero anche che in media il capitale umano di una persona con la laurea è  più elevato rispetto a quello della stessa persona senza laurea. Ed è qui il punto. Secondo l'OCSE in Italia, come altrove, il tasso di rendimento dell'investimento in istruzione terziaria è positivo sia per il privato, sia per la collettività.

In Italia ci sono meno laureati rispetto a tutti i paesi OCSE, in ogni fascia di età.  Ad esempio, nella fascia 35-44 anni, il 19% degli italiani possiede una laurea, contro il 39% della Francia, il 29% della Germania, e il 46% del Regno Unito. Differenze enormi. Il tessuto produttivo italiano è in grado di assorbire i laureati, nonostante l'incidenza più elevata di lauree umanistiche o "inutili". 

è nell'articolo.
Fare copia e incolla qui mi pare poco elegante, e saturerebbe il blog.

il problema dell'articolo è che non risponde alla domanda, se non con volteggi inutili.

Se legge fino in fondo, troverà dati aggiornati al 2016 per ogni categoria professionale, cioè relativi ad avvocati, notai, architetti, medici, ingegneri, dottori commercialisti, giornalisti, psicologi e giornalisti.
In base a tutti questi dati, la risposta alla domanda è banale: ci sono troppi laureati perché in ciascuna di queste categorie l'offerta supera la domanda di dieci volte almeno.