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I sette peccati capitali della scuola italiana. Con accenno a possibili rimedi

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Le sue sono oneste osservazioni.

1) Una ragione in più per essere contrari all'università gratuita. Quale vantaggio ha la collettività nel finaziare i tuoi studi, se spendi il tuo titolo all'estero?
Se l'università è "gratis", si finanzia con la fiscalità generale. Se vediamo la formazione come un investimento in favore del singolo, allora che il singolo se la paghi. Se la vediamo come un investimento a favore della collettività, allora la collettività ha diritto di pretendere misure fidejussorie (come nel sistema inglese)

2) E' vero ma non dipende dall'informatizzazione in sé. Molti laureati impiegati nella PA sono percettori di "larvati sussidi di disoccupazione" perché la loro formazione non è spendibile nel mondo del lavoro.
Il sistema scolastico non produce quelle competenze che il mercato del lavoro richiede, e gli studenti non si orientano verso quei percorsi di studi che potrebbero garantire migliori sbocchi professionali, perché obnubilati da un modello culturale elitista che li porta a orientarsi verso le professioni liberali.
E questo anche quando la scelta economicamente non si giustifica. La retribuzione economica a volte passa in secondo piano, rispetto a una retribuzione simbolica fatta di riconoscimento e distinzione (richiamando due concetti abbondantemente studiati dalla sociologia del '900).

al netto del fatto che credo che lo stato debba investire nella scuola ... il progresso scientifico lo si ha , storicamente , quando estendiamo al maggior numero di persone la possibilita' di studiare ( ma questa non e' la provocazione ) ... einstein era notoriamente un "parassita sociale" ( lavorava all'ufficio brevetti )

ora la provocazione : 

la retribuzione economica e' un disincentivo per la societa' , mi spiego con un esempio : 

la facolta' di giurisprudenza e' tra le piu' gettonate a causa dai possibili compensi economici che puo' portare l'avvocatura

cio' e' un duplice male : 

_ produce avvocati  ( che come detto sono un costo e non una ricchezza )

_ma sopratutto drena menti da altre facolta' verso la giurisprudenza : quanti chimici , fisici e ingegneri in piu' potremo avere se l'avvocatura fosse meno remunerativa?

L'eccesso di avvocati fa aumentare la litigiosità, il riscorso alla causa per ogni sciocchezza, quindi la durata media del processo. Blocca la giustizia civile, riduce l'efficienza dei mercati, aumenta il costo per i contribuenti.
Questo studio della Banca d'Italia ("Too many Lawyers. Litigation in italian civil courts", 2009) dimostra il nesso causale con un approccio rigoroso 2SLS.