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I sette peccati capitali della scuola italiana. Con accenno a possibili rimedi

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Gli insegnanti a cui affidiamo buona parte della formazione dei nostri figli

per delicatezza di ruolo non sono molto diversi dagli infermieri, forze dell'ordine, militari, vigili del fuoco. sarebbe tragico se  la qualità, prima del reclutamento e poi del servizio, fosse molto sensibile solo al loro stipendio netto. vale anche al ribasso: con una riduzione di paga, gli insegnanti tedeschi e francesi, posto che siano migliori dei nostri, continuerebbero ad essere migliori.

è lo status dell'insegnante e del poliziotto etc, che ci deve interessare, non gli 80 euro. un ambiente di lavoro estremamante appiattito, dove gli scatti sono solo per anzianità e il merito è disprezzato, continuerà ad attrarre solo i "meno abili", per ogni livello di retribuzione realisticamente concepibile.

i soldi fanno status, però, da che mondo è mondo...

I rapporti OCSE-PISA mostrano che la qualità delle scuole europee varia enormemente di paese in paese. Da cosa dipende questa disparità? Tra gli elementi da tenere in considerazione ci sono senz'altro la formazione dei docenti, la loro valutazione e le modalità di assunzione, ma sono quest'ultime a costituire un discrimine particolarmente rilevanti.

il gold standard per il reclutamento rimane questo famoso annuncio:

non certo: "se riuscite a intrufolarvi in un concorso, poi nessuno vi chiederà mai più nulla".

Nondimeno, se hai un ottimo sistema di formazione, selezione e valutazione ma poi paghi quattro soldi, ottieni che quelli bravi ti dicano "Tutto bellissimo, però vado dove mi pagano meglio".

E' il principio secondo il quale se vuoi un lavoro ben fatto lo devi pagare adeguatamente, e mi sembra abbastanza lineare.

Francamente non so bene cosa dire di fronte a cotanto ascetismo.

Io non so se sarei un buon insegnante di liceo. Ma so per certo che, in un momento della mia vita in cui dovevo decidere se preparare con cura un concorsone scolastico, mi resi conto che un lavoro che mi avrebbe portato a guadagnare circa 1500 euro al mese con 15 anni (!!) di anzianità’ non faceva per me.

Evidentemente io saro’ un gretto materialista, pero’ mi viene il dubbio che tu il pane (e le rose) non debba comprarli con i soldi…

Non sono sicuro di capire come hai interpretato il mio commento, ma in sostanza lo status sociale è dato anche dai consumi che puoi permetterti. Non che la cosa riscuota il mio plauso o la mia approvazione, ma le società umane generalmente funzionano così. Alcuni lo chiamano status, altri decoro, altri ostentazione. Ma siamo sempre lì.

Stavo principalmente rispondendo a dragonfly, ma ho male interpretato il tuo commento, scusa