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I sette peccati capitali della scuola italiana. Con accenno a possibili rimedi

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Grazie per aver ricordato lo splendido Post "Aboliamo il classico!".

Il problema dell'Italia è che ci sono allo stesso tempo pochi laureati (in materie "utili" come Ingegneria, Economia, Scienze varie) e anche troppi laureati (in materie che noi Ingegneri chiamiamo scherzosamente "Scienze delle Merendine"). Forse abolendo il classico come scuola d'elite si risolverebbe qualcosa. L'Italia dovrebbe copiare dalla Cina.

Anche nell'università il distacco tra istruzione e mondo del lavoro è impressionante.

secondo me voi ingegneri chimate "scienza delle merendine" anche l'economia ... e la stessa ingegneria gestionale direi :D

ma nella mia opinione lo squilibrio domanda/offerta di forza lavoro intellettuale coinvolge anche gli ingegneri, anche se in misura minore rispetto ad altre categorie.
Citando un pezzo del mio articolo linkato sopra

Anche le facoltà di Ingegneria, in Italia, sfornano ingegneri con una preparazione da dirigente di grande impresa multinazionale, poco o punto collegata con la progettazione, la manutenzione, l'impiego e il collaudo di macchine. E' indicativo come si traduca "Engineer" con "ingegnere" che suona simile a orecchio, senza rilevare la differenza di etimologia. "Engineer" significa motorista, e si dovrebbe tradurre col più generale "macchinista", col significato di esperto di macchine; ma nella lingua italiana la parola macchinista è riservata a quello che guida il tram, e gli ingegneri sono "uomini di ingegno".

Gli ingegneri sono la categoria di laureati che si occupa meglio rispetto alle altre.
Ma in termini assoluti - in questo momento in Italia - una laurea in ingegneria vale nel mercato del lavoro quanto una qualifica da conduttore di gru. Forse anche meno.