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I sette peccati capitali della scuola italiana. Con accenno a possibili rimedi

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della vecchia McCloskey esistono, eccome se esistono, e io sono l'ultimo che intende negarle.
Anzi la mia preoccupazione è che possano andare perdute, o che vada perduta la consapevolezza del loro valore, negli stessi occidentali.
La mia critica al modello culturale borghese si appunta (in estrema sintesi) sul fatto che è un modello elitario e ove massificato insostenibile.
Una società in cui sono tutti borghesi (per borghese qui mi riferisco all'Habitus, non alla condizione economica di una classe media) è disfunzionale in misura disastrosa.
Tuttavia lo stesso modello culturale potrebbe forse essere corretto per essere reso sostenibile, mantenendo intatte quelle belle virtù humeane di cui parla McCloskey (e cui fa riferimento anche Lei), prima di essere massificato.
In quest'ottica io condivido l'attacco di Boldrin alla cultura "del classico": da correggere è la parte elitista del modello culturale, quella che insegue la "cultura" come strumento di distinzione, e non di efficientamento del capitale umano.
Una parte che tuttavia appartiene dello stesso modello culturale, non gli è estranea come si pretende che sia.