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I sette peccati capitali della scuola italiana. Con accenno a possibili rimedi

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Per l'analisi logica posso dire quel che penso io, da insegnante di lettere. La tassonomia infinita dei complementi è il frutto di una grammatica tradizionale goffa e abbastanza sbagliata (tra le altre cose, prende di peso le categorie del latino e le usa sull'italiano senza troppo pensarci).

Ad un ragazzino delle medie, ma anche delle superiori, distinguere, che so, nei complementi di causa quella impediente ("Non parlava a causa del pianto") da quella, boh, non mi ricordo come si chiama, ma comunque non causa efficiente che è un'altra cosa ancora, è abbasanza inutile.

Più utile usare la gamatica valenziale, che pian piano si fa strada, ed è basata su una linguistica studiata e meditata. Piano piano ci arriveremo tutti. Cosa sia ora è lungo da dire.

Chiaro, esagerare non è mai equilibrato. La giusta via però non si trova certo eliminandola del tutto. Se poi ci sono nuove metodologie che danno risutati migliori, ben vengano.  Si sperimentano e poi si adottano.