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I sette peccati capitali della scuola italiana. Con accenno a possibili rimedi

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condivido il malessere per la scuola italiana, e sulle caterve di compiti si può discutere, ma richiamare il movimento Basta compiti! è fuorviante se non dannoso. Infatti, la mission di basta compiti! è che

i compiti a casa siano aboliti, nella “scuola dell’obbligo”

Un'affermazione che non ha riscontro in altri sistemi scolastici, dove i compiti sono essenziali per il consolidamento di quello che viene svolto in classe. I compiti sono inutili se non vi è un feedback dell'insegnante, e sono inutili se svolti come atto di contrizione per compensare quello che non si è fatto. Un compito ben assestato con il feedback giusto è molto più produttivo di una serie di esercizi meccanici. Se a 12 anni fissare la lezione sulle date o la cronologia, anziché le relazioni di causalità, degli eventi è inutile,  allora anche il compito a casa collegato è inutile. E' utile l'analisi logica svolta a casa quando poi non si capisce un testo o non si riesce a interpretarlo criticamente? E' utile lo studio della funzione a casa, quando non si ha consapevolezza operativa del principio "che una rondine non fa primavera"? E' utile assimilare e rigurgitare nozioni a casa quando non si è in grado di metter in fila un discorso sensato su carta (o sul video)? Spaccare pietre è molto faticoso, ma non è allenante per nessuna attività sportiva. Ma senza il giusto allenamento non si è in grado di portare a termine un'attività sportiva senza incidenti.