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Maggioritario puro con preferenze

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Appena letto, ma indipendentemente, avevo scritto al Presidente della Repubblica la stessa cosa (la prima volta in vita mia che scrivo al PdR :D).

Da: "Alessandro Riolo" A: protocollo.centrale@pec.quirinale.it Oggetto: Adottare il principio della concordanza per creare il nuovo governo italiano

Al Signor Presidente della Repubblica Italiana,

ho scritto una lettera al Corriere della Sera, che ho poi inoltrato ai capi politici dei principali partiti e movimenti italiani, per presentare l'ipotesi di un governo della concordanza, ipotesi che trovo preferibile alle altre opzioni attualmente a disposizione, compreso un eventuale ritorno al voto.Il principio della concordanza, dopo essere stato introdotto nel 1891, viene implementato senza interruzioni in Svizzera dal 1919, ed ha contribuito a determinare 99 anni di crescita e sviluppo robusto e duraturo. È chiaramente un modello che si confà ad un elettorato multipolarizzato, e che si adatta perfettamente a legge elettorali di impianto proporzionale.

Cordiali saluti,
Alessandro Riolo  
---------- Forwarded message ----------

From: Alessandro Riolo  Subject: Fwd: Adottare il principio della concordanza per creare il nuovo governo italiano To: dimaio_luigi@camera.it, matteo.salvini@senato.it, matteo.renzi@senato.it, antonio.tajani@europarl.europa.eu, meloni_g@camera.it, segreteria.pietrograsso@senato.it Cc: letterealdocazzullo@corriere.it, lettere@corriere.it   Salve,   ho scritto al Corriere della Sera, presentando l'ipotesi del governo della concordanza.   Ovviamente, alla domanda finale dovrete pubblicamente rispondere voi, non il Corriere.   Cordiali saluti, Alessandro Riolo    ---------- Forwarded message ---------- From: Alessandro Riolo Subject: Adottare il principio della concordanza per creare il nuovo governo italiano To: letterealdocazzullo@corriere.it Cc: lettere@corriere.it   Salve,   Una possibile, ma purtroppo improbabile, soluzione al problema della creazione del prossimo governo italiano é far proprio il modello svizzero, adottando quindi il principio della concordanza. In pratica chiamare al governo tutti i principali partiti e movimenti, in funzione della propria rappresentanza parlamentare.   Sostanzialmente, la composizione del governo sarebbe questa: Ministri: 7 M5S, 4 Lega, 3 FI e PD, 1 FdI e LeU. Viceministri: 3 M5S, 2 Lega, 1 FI, PD e FdI. Sottosegretari: 13 M5S, 7 Lega, 6 FI e PD, 2 FdI, 1 LeU.   Ho contato il presidente del consiglio tra i ministri, ma se proprio non riescono a mettersi d'accordo su un nome specifico o su un'alternanza tra le 3 coalizioni, potrebbero scegliere un esterno. In quel caso, LeU perderebbe il proprio ministro, o ne potrebbero aggiungere uno, magari senza portafoglio, qualche incombenza da assegnargli si troverà.   Non lo chiamerei "governo del presidente", ma "governo della concordanza".   Personalmente trovo il sistema svizzero il sistema di governo ideale, e cambierei la costituzione, proprio per imporlo anche in futuro, rendendo la rappresentanza parlamentare necessariamente proporzionale e senza sbarramenti, e prevedendo l'alternanza dei vari ministri alla presidenza del consiglio.   Troppo avanzato e troppo maturo per questo paese?   Cordiali saluti, Alessandro Riolo