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Maggioritario puro con preferenze

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Premesso che non avevo letto l'articolo di youtrend perche' ho scritto questo post il 6 marzo, le simulazioni di youtrend non mi sembrano attendibili perche' non prendono in considerazione come la strategia dell'elettore cambia a seconda della legge elettorale.

Per esempio, il 4 marzo un 2,6% ha votato per +Europa sperando nel 3%, e puntando ad avere una presenza in parlamento. Con un maggioritario, l'elettore avrebbe scelto so tra gli schieramenti con la possibilita' di prendere una maggioranza relativa nel proprio collegio, e a meno che in un collegio +europa era fortissima, con questo sistema non avrebbero preso gli stessi voti.

In generale, su un collegio dove 5S ha il 40%, il CSX il 40% e il CDX il 20%, con un maggioritario e' probabile che il 20% dell'elettorato di centrodestra graviti verso gli altri due. Almeno questo e' quanto accade in sistemi maggioritari: si tende a polarizzarsi verso i due maggiori schieramenti. La parte interessante del 4 marzo e' che questa polarizzazione e' Nord-Sud anziche' destra-sinistra.

La mia impressione è che gli elettori che prendono in considerazione questo genere di strategie elettorali più sofisticate che descrivi sono una piccolissima parte del totale. La maggiore parte delle persone (non vuole essere un giudizio di valore, s'intende, solo un'osservazione!) ha un interesse molto marginale per la politica, e ho forti dubbi che chi cambia il proprio voto a seconda delle legge elettorale (quale che sia) possa avere un qualche effetto sul risultato finale delle elezioni.

sbagliato

dragonfly 12/3/2018 - 16:41

ho forti dubbi che chi cambia il proprio voto a seconda delle legge elettorale (quale che sia) possa avere un qualche effetto sul risultato finale delle elezioni.

macron e guazzaloca sono stati eletti col decisivo voto di chi ha cambiato idea al secondo turno. certo, anche  de magistris e barabba., ma almeno si sa di chi è la colpa.