Titolo

Dialogo sull'immigrazione. Parte 3.

2 commenti (espandi tutti)

sono due.
Uno, perché il capitale che si accumula lungo le generazioni è capitale privato, e anche capitale sociale. Permettere la diluizione di quest'ultimo danneggia chi più ne ha bisogno (cioè chi dispone di una minor quota di capitale privato) ed è eticamente ingiusto nei confronti delle generazioni precedenti che hanno contribuito a questa accumulazione.
Due, perché oltre al capitale economico esistono altre forme di capitale, tra cui il capitale relazionale. Il network di relazioni e principi condivisi (quello che chiamiamo "comunità") fornisce una rete di protezione di cui ha più bisogno (di nuovo) chi dispone di minor quota di patrimonio privato, e non ha un network di relazioni di livello superiore. Permettere la dissoluzione della comunità è eticamente ingiusto nei confronti di chi ha più bisogno della protezione che questa sa offrire, e che ha lavorato per costruirla lungo le generazioni, per mezzo di strumenti quali il linguaggio, i codici e le "tradizioni", di cui solo in base a queste considerazioni si evidenziano significato e valore.

ok

Fabrizio Bercelli 16/3/2018 - 12:26

Quelle che dice Del Santo sono alcune ragioni per impedire o frenare l'immigrazione. Ma accanto a questi contro, questi costi dell'immigrazione, ci sono vari pro, vari benefici, discussi nell'articolo. La risposta alla mia domanda è un calcolo costi/benefici, non il fatto che ci siano dei costi. Per decidere se lasciare un appartamento in eredità a mio figlio non ho bisogno di fare questo calcolo, per decidere quali e quanti immigranti far entrare, sì. 

Ho l'impressione che alcuni vogliano risolvere il problema con ragioni a priori, che possono reggere solo per chi identifichi l'italianità con la consanguineità, o in qualche modo tenda a equipararle. Mica prenderete alla lettera il "sangue" dello ius sanguinis?

In termini biologici, la relazione fra DNA mio e di Nasissimo (Nicola Del Santo) è assai più debole di quella fra DNA mio e di mio figlio, e non so quanto sia più forte di quella fra DNA mio e di qualche mio scolaro magrebino. In termini culturali, be' sì, io e Nasissimo siamo probabilmente più vicini, ma io e Di Maio, o io e Salvini, o io e D'Alema, forse no. Insomma, dipende.