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Dialogo sull'immigrazione. Parte 3.

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Tu trovi piuttosto ingenuo pensare che si possano combattere gli effetti senza lavorare sulle cause.
Ora, anche furti nelle case sono la risposta (effetto) a un qualche tipo di squilibrio (causa): perché se uno è ricco ed ha una buona professione che gli consente di avere un buon reddito non va in giro di notte a svaligiare le case così "per hobby" o come passatempo.
Ebbene: io non trovo affatto "ingenuo" che si possano "combattere gli effetti" (e.g. mettere antifurto e portoncino blindato) senza "lavorare sulle cause" (e.g. dare un sostanzioso reddito di cittadinanza a tutti, modificare le componenti egoistiche della natura umana che spingono la gente a rubare, ecc.).
Anche perché io non ho modo né risorse né tempo né voglia di agire sulle ragioni che portano la gente a rubare nelle case; io ho modo solo di blindare la porta di casa mia, per proteggere la mia famiglia. Il resto è al di fuori della mia portata ed esula dal perimetro delle mie responsabilità e delle mie possibilità.
Ora, veniamo all'esempio del Bangladesh. Perché la gente vuole andarsene dal Bangladesh? Per brevità diciamo in prima approssimazione "perché è un paese gestito male", sia dal punto di vista economico che da quello del rispetto dei diritti umani ecc. (stesso discorso per moltissimi stati africani). Quindi la domanda è: l'Italia o l'Australia potrebbero risolvere il problema alla radice? Risposta: NO, perché il Bangladesh è uno stato SOVRANO, quindi non possiamo travestirci da Lancieri del Bengala ed invaderlo e colonizzarlo e commissariarlo per gestirlo bene, né possiamo sorvolarlo con elicotteri buttando banconote sino a ché i bengalesi raggiungano il nostro livello di reddito procapite. Quindi l'unica cosa che realisticamente l'Italia o l'Australia possono fare è impedire ai bengalesi di immigrare clandestinamente. L'Australia lo fa, l'Italia no. Io da elettore italiano vorrei che lo facesse anche l'Italia. NON pretendo invece che il governo italiano risolva alla radice il problema della fame del mondo o il problema delle disuguaglianze di reddito e di ricchezza nel mondo o che raddrizzi questo legno storto che è l'essere umano o che risolva il problema del male nel mondo. Questi di creare un mondo perfetto sono progetti di ampio respiro che lascio volentieri ai filosofi idealisti gentiliani o ai temi di maturità di chi ha fatto il classico o alle prediche del papa pro tempore o ai discorsi all'incoronazione di Miss Italia. Io mi accontenterei di risposte concrete a problemi concreti. Ma sarà perché sono ingenuo.

D'accordo su tutto, tranne il "quindi" nove righe prima della fine. Date le premesse, su cui concordo, a me sembra che l'Italia e l'Australia possano ben decidere di accogliere una quota di immigrati dal Bangladesh, o per proprio interesse (se hanno bisogno di forza lavoro e/o di giovani), o per "altruismo cosmopolita", o per una combinazione dei due motivi. Come possono ben decidere di non accoglierne nessuno. Ma forse non ho inteso il senso di quel "quindi".

Don Chisciotte

bonghi 9/3/2018 - 09:00

nel commento precedente ero stato molto "generico" proprio per evitare derive idealiste ( che nonostante cio' sono puntualmente arrivate )

al netto del fatto che l'esperienza ( oltre che la teoria ) evidenzia che 10.000 anni di portoni blindati non hanno risolto il problema dei furti in appartamento ( ingenuo io che credevo che per evitare i furti i ladri dovessero stare in galera )

vi prego entrambi , sopratutto lei prof , ad evitare posizioni incongruenti : dichiarare il principio di causalita' e poi negarlo ( per evitare un effetto non lavoro sulla sua causa ma su altri fattori ) e' poco consistente ( se si vuole essere sostenitori del principio di causalita' )

per chiudere col titolo : e' inutile combattere i mulini , se veramente vogliamo limitare gli ingressi , l'unica strategia e' quella di contenere l'espansione demografica del continete africano ... vogliamo farlo con l'istruzione , con le bombe o col gas , io non mi esprimo nel merito , ma credere di poter combattere un fenomeno cosi' gigantesco semplicemente riportanto gli emigratni in libia o in qualsiasi altro posto e' scientificamente scorretto ... forse nel breve periodo puo' dare l'impressione di funzionare , ma quando poi il serbatoio dove accumuliamo l'eccesso di immmigrati sara' pieno , il problema tornera' a presentarsi 

se poi invece volete cullarvi nell'illusione che basti riportare i migranti in libia ... beh , sappiate che e' la stessa politica che gli usa fanno con gli irregolari messicani ... non mi pare funzioni