Titolo

Dialogo sull'immigrazione. Parte 1.

4 commenti (espandi tutti)

I modelli discussi da Rustichini e Zanella sono interessanti e probabilmente dicono cose vere.

A modesto avviso del sottoscritto, no so bene in che termini omogeneita' generi prosperita', visto che gli esempi storici e present, di cui abbiamo conoscenza, indicano che non e' vero.

esempi: urss, impero romano, impero cinese. probabilmente usa dopo il 19oo.

controesempio che conosco (ma sono ignorante) e' il caso giapponese.

 

 

Seconda osservazione, a mio avviso un graduale diminuire della densita' di popolazione in italia tutto sar' meno che na tragedia. Mi scoccia, essendo io anziano, ma il problema e' l'invecchiare della popolazione (vedasi i dati del 2o17 che ho visto sui giornali.)

 

Azzardo una stima numerica, visto che gli italiani diminuiscono di 100.ooo ~ persone all'anno, perche' non incentivare l'immigrazione di 50.000 persone all'anno?

Una soluzione forse impossibile: reclutare negli orfanotrofi di tutto il mondo.

Non son persuaso dalla psicologia della personalita', mentre mi sembra che entrati in italian (ad esempio da zero a 5 anni) scuole e cultura possono far italiani di origine bengali, congolese etc.

Una possibile condizione vantaggiosa e' che si possa far leva su strati religiosi e moralisti che vedono l'accoglienza come dovere etico piu' che come dettata da fattori demografici.

 

 cio' non vedo chi possa disturbare, se piu' p.es. congolesi ricevono piu' lezioni di italiano in parrocchia che allo studio di canale cinque, non so quale sia la perdita.

al di là della realizzabilità pratica.
Però mi viene da domandare: dove li mettiamo questi 50.000 bambini?
Dato che prelevare un bambino da un orfanatrofio per metterlo in un altro orfanatrofio non sembra una grande idea, immagino che si dovrebbero dare in adozione.
Ma se gli italiani non hanno voglia di fare figli, cosa ci fa pensare che ne abbiano di adottarne?

ci sono famiglie che possono adottare.

l'evidenza e' piu' anedottica che numericamente solida.

tutti gli avvocati a cui ebbi accesso mi dicono esservi migliaia di domande di adozione, che rimangono inevase per non trovare la persona da adottare.

e' perfettamente concepibile mi sbagli io, ma i tassi di infertilita' sono alti, in tutti i paesi prosperi o ricchi, a seconda di come una veda la situazione.

Azzardo una stima numerica, visto che gli italiani diminuiscono di 100.ooo ~ persone all'anno, perche' non incentivare l'immigrazione di 50.000 persone all'anno?

Ottimo. L'ISTAT suggerisce che ce ne servono almeno 10 volte tanto, ma 50 mila è meglio di 0.

Una soluzione forse impossibile: reclutare negli orfanotrofi di tutto il mondo.

Che si possa e debba incentivare l'adozione, in un paese come l'Italia, è pacifico. Si sarebbe dovuto però fare 30 anni fa. Si iniziasse a incentivare l'adozione (o le nascite) oggi, l'impatto positivo si avrebbe tra 25 anni, almeno. Oggi serve gente che possa lavorare, se non immediatamente, in due o tre anni (e.g. dopo un ciclo di formazione professionale o universitario).